«Tribunale, grave deficit di personale»

8 Agosto 2018

Nardella (Uil) scrive al ministro per sollecitare la copertura dei posti in organico nella struttura tra le più efficienti in Italia

SULMONA. Sono appena 27 sui 45 previsti i dipendenti del tribunale sulmonese. Ben 18 lavoratori in meno rispetto alla pianta organica, una carenza che però non ha impedito a Palazzo Capograssi di classificarsi tra i primi tribunali italiani in quanto ad efficienza e tempi abbreviati delle cause. Per questo, Mauro Nardella, della segreteria regionale della Uil, ha scritto una lettera, inviata – tra gli altri – al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, nella quale chiede al guardasigilli di provvedere al turn over del personale, visto che il palazzo di giustizia è attivo e lo sarà fino al 2020. Per questo, secondo il sindacalista, è proprio la vertenza occupazionale che va cavalcata per riarmare la battaglia in difesa di Palazzo Capograssi, la cui ultima proroga di sopravvivenza scadrà a settembre 2020. «Sono straordinari i risultati raggiunti dal tribunale sulmonese, visto il contemporaneo mancato invio di unità nel palazzo di giustizia che ha un deficit di personale del 36 per cento», fa notare Nardella. «Invio necessario se non addirittura indispensabile tanto da far ventilare applicazioni temporanee di personale del tribunale dell’Aquila proprio a Sulmona». A febbraio il tribunale sulmonese aveva festeggiato il mezzo milione di documenti digitalizzati nell’ambito del processo telematico. Precisamente sono poco più di 500 mila le pagine caricate sul sistema informatico del palazzo di giustizia sulmonese che continua a confermarsi un “caso pilota” in tutta Italia. In più, secondo la Uil, la revisione della riforma della geografia giudiziaria e il ripristino della pianta organica vanno di pari passo soprattutto coi lavori del nuovo padiglione del supercarcere.
«La presenza di un carcere tra i più importanti e pericolosi d’Italia e in procinto di divenire uno dei più considerevoli d’Europa con la futura apertura di un nuovo padiglione, attualmente in costruzione e in grado di aggiungere altri reclusi agli attuali 400 detenuti ad elevata caratura criminale, impone la presenza di un tribunale», rivendica Nardella, «che non va smantellato. Anzi sarebbe addirittura auspicabile il suo potenziamento con l’attivazione di una sede distaccata del tribunale di Sorveglianza, capace di ridurre in maniera significativa, se non azzerandolo, il ricorso a uomini di polizia penitenziaria e mezzi per il trasporto dei detenuti, offrendo maggiore sicurezza a fronte di minori spese per il trasporto degli stessi».
Il sindacalista della Uil ricorda inoltre che «il tribunale sulmonese si trova al primo posto per efficienza tra le sedi del Centro-Sud Italia e al quinto nella classifica generale. Primati importanti, raggiunti nonostante il blocco del turn over imposto dopo la riforma dei presìdi giudiziari minori». (f.p.)
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