Tribunale, il governo studia il piano-salvezza

Incontro Pd: 5 assistenti giudiziari a settembre. Il sottosegretario Giorgis: approfondiremo la questione
AVEZZANO. Quale futuro attende il tribunale di Avezzano? Per settembre sono in arrivo cinque nuovi assistenti giudiziari. E si tratta di un primo passo per fare in modo che la struttura giudiziaria marsicana, che fa fronte a una mole imponente di procedimenti, sia funzionante al meglio per tutta la durata della proroga alla chiusura, cioè fino a settembre 2022. Per quello che accadrà dopo questa data non ci sono ancora certezze.
È quanto emerso in un incontro ieri mattina ad Avezzano al Bar Pirandello con il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Giorgis.
Durante la conferenza, promossa dal Partito democratico, il clima era però ottimistico perché gli assistenti giudiziari sono stati assegnati direttamente ad Avezzano e non al tribunale dell’Aquila, a cui la sede marsicana dovrebbe essere accorpata in caso di soppressione. Ciò testimonierebbe l’intenzione di valutare attentamente la decisione da prendere da parte del governo.
Giorgis ha parlato di «approfondimenti in corso nel governo, con l’avvertenza che non è possibile introdurre deroghe ad hoc, gli interventi legislativi devono essere astratti e generali. Bisognerà capire», ha aggiunto, «se serve un intervento normativo e approfondire la questione». All’incontro ha partecipato il presidente dell’Ordine degli avvocati, Franco Colucci, che ha sottolineato le ragioni a sostegno della permanenza del tribunale ad Avezzano.
Era presente il candidato a sindaco Mario Babbo, avvocato, che ha ricordato come «il tribunale è presidio di legalità in un punto strategico tra Roma, Pescara e Napoli. Il tribunale», ha aggiunto Babbo, «è una fabbrica, lavora molto specialmente nel comparto civile. La nostra è l’unica coalizione che ha la chiave per aprire una porta, la possibilità di dialogare col governo nazionale». Per il segretario regionale del Pd, Michele Fina, «il servizio giustizia è fondamentale per garantire la legalità, proprio in un momento in cui si chiede velocità nell’utilizzo delle risorse europee. Dobbiamo convincere il governo e il Parlamento», ha ribadito, «perché l’idea che il territorio finanzi le competenze governative è una strada parziale e un po’ velleitaria». Francesco Piacente, segretario provinciale del Pd, ha rivendicato il ruolo e le scelte per il tribunale di Avezzano e ha ricordato le battaglie portate avanti e gli emendamenti presentati in parlamento e non solo da Giovanni Legnini e Stefania Pezzopane che hanno consentito le proroghe.
Nel frattempo, si cerca di percorrere anche un’altra strada, quella che prevede la cancellazione del comma 4 bis in modo da dare facoltà al ministro della Giustizia di stipulare convenzioni sperimentali per il mantenimento di sedi giudiziarie. La commissione Bilancio della Regione proprio ieri ha approvato la disponibilità dell’Ente a sostenere l’iniziativa.

