Tribunale, la Marsica alza la voce: crescono le adesioni per il sit-in

20 Ottobre 2022

Dalle associazioni agli ordini professionali, fino alle società sportive: ecco chi domani scenderà in strada Gli studenti dello Scientifico proclamano lo sciopero. Dalle 11 verrà chiusa al traffico via Corradini

AVEZZANO. Gli avvocati della Marsica preparano la mobilitazione generale per la difesa del tribunale di Avezzano. Domani si scende in strada. «La manifestazione è soltanto l’inizio», annuncia un sempre più battagliero presidente dell’Ordine forense, Franco Colucci. Le toghe, insieme a politici, istituzioni locali, comitati, associazioni di categoria e società sportive, presidieranno l’esterno del palazzo di giustizia per protestare contro la carenza di personale amministrativo ma, soprattutto, per scongiurare la chiusura del tribunale fissata al 31 dicembre 2023. «Sarà una manifestazione che verrà ripetuta ciclicamente», aggiunge Colucci, «per coinvolgere la città in questa battaglia che non riguarda soltanto gli avvocati ma l’intera comunità». L’inizio della manifestazione è previsto dalle 11.
LA PROTESTA
I manifestanti occuperanno il tratto di via Corradini compreso tra via Garibaldi e via Veneto. Il presidio sarà aperto dall’intervento del presidente Colucci, che illustrerà i motivi della protesta. Poi la parola passerà alla politica. Tutti i neo parlamentari abruzzesi hanno confermato la loro adesione. Sul tavolo è ancora in ballo l’approvazione, da parte del nuovo Parlamento, della legge regionale sulla salvezza dei tribunali non provinciali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Gli avvocati chiedono con forza che il disegno di legge possa arrivare in tempi brevi tra i banchi dell’assise. «Aspettiamo anche la formazione del nuovo governo, un passo primario per riallacciare il dialogo con la politica e portare avanti la battaglia», spiega Colucci.
ADESIONI
Sono tante le realtà locali che hanno aderito alla protesta. A scendere in campo a sostegno del tribunale saranno le associazioni di categoria Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confindustria, Ance L’Aquila e Confagricoltura. Confermata la presenza dell’Ordine dei commercialisti. L’appello delle toghe marsicane è stato raccolto anche da alcune società sportive della città come l’Avezzano rugby, il Pucetta calcio, la Pinguino nuoto e i Runners. Per la giornata di domani, gli studenti del Liceo scientifico hanno indetto uno sciopero «per rivendicare a gran voce la necessità della presenza di un presidio giudiziario sul nostro territorio». I ragazzi parteciperanno alla manifestazione «senza l’appoggio della dirigenza». Anche Azione Politica sarà alla manifestazione, come anticipato dal coordinatore provinciale Carlo Genovesi.
SCIOPERO
A margine della manifestazione, gli avvocati hanno confermato l’astensione dalle udienze fino a giovedì 27 ottobre. Lo sciopero (il terzo quest’anno) era stato proclamato dai 600 legali dell'Ordine di Avezzano dopo la grave carenza di personale amministrativo all'interno del presidio: ad oggi l’organico ammonta a circa il 36 per cento di quello previsto. «Dall'inizio della nostra mobilitazione, nulla si è mosso», commenta amaro Colucci. Né dal tribunale dell’Aquila, che andrebbe ad accorpare Avezzano e Sulmona a partire dal 2024, né dal ministero della Giustizia sono arrivati rinforzi.
LA BATTAGLIA
La battaglia si gioca su tre fronti: la carenza di personale, l’abolizione della proroga alla chiusura del tribunale e l’approvazione, da parte del Parlamento, del disegno di legge regionale, che prevede «la ripresa delle funzioni giudiziarie dei tribunali soppressi, a patto che siano gli enti locali a richiederlo e a farsi carico delle spese di gestione e manutenzione». L’avvio della nuova legislatura, tuttavia, ha comportato la decadenza dei disegni di legge precedentemente presentati in parlamento. Per questo il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha inviato una richiesta formale al consiglio regionale «affinché il progetto di legge venga ripresentato al nuovo Parlamento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA