Tribunale, manca il personale: in arrivo nuovi scioperi e diffide

18 Settembre 2022

Tutti i neoassunti lasciati nella sede dell’Aquila ed esplode la protesta dell’Ordine degli avvocati Colucci: «Gli uffici sono ormai vuoti, a ottobre daremo vita a un’altra astensione dalle udienze»

AVEZZANO. Una diffida al ministero della Giustizia e un nuovo sciopero a ottobre. La battaglia dell’Ordine degli avvocati contro la carenza di personale amministrativo al tribunale di Avezzano non si ferma, anzi diventa più dura, soprattutto alla luce della lettera inviata dal presidente facente funzione del tribunale dell’Aquila, Alessandra Ilari, a quella del tribunale di Avezzano, Zaira Secchi. Infatti, il paradosso sta nel fatto che il nuovo personale è stato inviato, ma visto che la struttura di Avezzano fa capo a quella provinciale, il personale resterà all’Aquila. Questo in sostanza sostiene nella lettera Ilari. Una risposta che ha mandato su tutte le furie gli avvocati che si sentono doppiamente beffati. Per questo, dopo lo sciopero di settembre, che inizierà giovedì della prossima settimana, gli avvocati si stanno organizzando anche per ottobre. Una mobilitazione senza precedenti a livello nazionale. In questo modo gli avvocati bloccheranno la giustizia che però è già paralizzata a causa della gravissima carenza di personale.
LA LETTERA
La risposta della presidente dell’Aquila a quella del tribunale di Avezzano che aveva richiesto almeno l’invio di cinque funzionari giudiziari neoassunti è arrivata nelle mani dell’Ordine degli avvocati. E ciò ha fatto scattare una nuova mobilitazione. Infatti, al tribunale dell’Aquila, dopo le continue richieste anche da parte di Avezzano, sono arrivati in servizio undici funzionari giudiziari dei 21 previsti. Una forza lavoro che avrebbe arginato il problema che ad Avezzano è oramai insostenibile. Senonché alla richiesta di Secchi è arrivata una risposta inaspettata poiché Ilari ha fatto capire che i neoassunti resteranno all’Aquila. In primo luogo, sostiene che sono ancora in prova e non possono essere distaccati ad Avezzano. In secondo luogo, che comunque sia, l’assegnazione al tribunale di Avezzano potrà avvenire soltanto se gli interessati lo chiederanno esplicitamente. Comunque sia, la presidente del tribunale aquilano si è impegnata, nei prossimi mesi, a interpellare i neoassunti. Ma a quel punto sarà troppo tardi.
GLI AVVOCATI
«È chiaro che il presidente facente funzione del tribunale dell’Aquila», dice Franco Colucci, presidente dell’Ordine forense, «difende gli interessi del proprio territorio e non quelli di tutta la provincia. La lettera di Ilari ci costringe quindi a reagire con una presa di posizione dura, insistendo anche a livello ministeriale. Nei prossimi giorni incontreremo i candidati al Parlamento. Nel frattempo abbiamo inviato una diffida al ministro per risollecitare l’invio di personale amministrativo. In assenza di risposte, presenteremo un ricorso al Tar e intanto inizieremo l’astensione dal 22 al 30. Ma a ottobre», promette Colucci, «ci sarà un nuovo sciopero. Ci rivolgeremo alla presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera, affinché intervenga poiché il suo compito è quello di fare attenzione al funzionamento di tutti i tribunali abruzzesi».
IL PERSONALE
Attualmente il tribunale di Avezzano ha una carenza del 64% di personale. Non era mai accaduto. I funzionari di cancelleria sono solo due e uno andrà in pensione a giorni. Servirebbero almeno cinque funzionari di cancelleria e almeno otto assistenti. Nel settore amministrativo sono andate in pensione 8 persone, a cui si aggiungono due dipendenti già in quiescenza dal 2021, e altri due in procinto di andarsene. La presidente Francabandera si era impegnata con l’Ordine a inviare ad Avezzano almeno 4 funzionari del concorso espletato a maggio. Questo non è accaduto e il Ministero ha detto no all’assegnazione diretta ad Avezzano di nuovo personale. Ciò significa che il tribunale è sulla carta aperto fino al 31 dicembre 2023, ma l’intenzione è di tenerlo inattivo fino ad allora. E questo non deve accadere».
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