Tribunale, pagano i sindaci «Così si evita la chiusura»

20 Ottobre 2017

Oggi vertice in Comune per illustrare il piano di De Angelis. Arrivano i primi sì

AVEZZANO. Sindaci della Marsica a raccolta per analizzare la proposta del Comune di Avezzano: pagare la sopravvivenza del tribunale, attraverso una sorta di autotassazione da attuare in base al numero degli abitanti. I singoli municipi sosterrebbero le spese di gestione del Palazzo di giustizia e ne scongiurerebbero la chiusura, prevista per l’autunno 2020.
L’incontro per mettere a punto il piano è in programma oggi alle 17 nella sala consiliare del Comune di Avezzano. L’iniziativa è stata assunta dal sindaco Gabriele De Angelis. Lo scopo della riunione è appunto quello di definire uno schema di delibera consiliare volta a tutelare il tribunale di Avezzano «mediante l’individuazione di forme di contribuzione da parte dei Comuni per affrontare le spese gestionali della struttura, con riferimento alle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia».
Il combinato disposto prima con la legge del 14 novembre 2011 e poi col decreto legislativo 7 settembre 2012, ha stabilito, al fine di realizzare fantomatici risparmi di spesa, la soppressione dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Vasto e Sulmona. Ma dopo il terremoto dell’Aquila, il governo ha inserito il provvedimento che consente ai tribunali abruzzesi di proseguire l’attività giudiziaria fino al 2020. Una proroga che continua a creare allarme sul futuro del tribunale di Avezzano, struttura nevralgica anche dal punto di vista economico. «Confrontando, sulla scorta dei parametri della legge del 2011, i parametri dei quattro tribunali soppressi, si ricava dagli stessi dati del governo che il tribunale di Avezzano presenta il migliore indice sintetico di produttività», sottolinea De Angelis, «e non possiamo permetterci di perdere questo prezioso presidio di legalità, che rappresenta un esempio virtuoso per l’intero Abruzzo. Sarà mia premura, se i sindaci mi confermeranno la loro disponibilità a combattere insieme per riaprire il tribunale e avvalendoci delle professionalità presenti sul territorio, avviare urgentemente i necessari contatti istituzionali con il governo nella finalità di formulare una ipotesi di Convenzione per la gestione associata del tribunale di Avezzano, attraverso la quale definire puntualmente le norme che potrebbero regolamentare i rapporti tra i diversi Comuni associati e il governo. A tal fine, abbiamo registrato la piena disponibilità dell’Ordine degli avvocati del Foro di Avezzano, che prenderanno parte attiva all’incontro e, qualora lo decidessimo, al gruppo di lavoro che andremo a costituire per accompagnare tale percorso. Lo schema di convenzione dovrà poi essere approvato da parte di tutti i consigli comunali della Marsica, ma quel che conta in questo momento è far sentire con forza e determinazione la nostra voce e soprattutto l’unità di tutte le amministrazioni locali in questa battaglia».
Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie e consigliere regionale, dà la propria disponibilità: «È una proposta da valutare, anche se innanzitutto andrebbe quantificato l’importo visto che tanti piccoli Comuni hanno difficoltà finanziarie. Si dovrebbero coinvolgere anche Enti superiori, a partire dalla Regione».
Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo, si dice «assolutamente d’accordo a supportare, con ogni mezzo lecito che la politica offre agli amministratori locali, la causa del tribunale di Avezzano che è il secondo tribunale d’Abruzzo, dopo Pescara, per carico di lavoro».
«Contribuire tutti è un atto dovuto», fa sapere il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, «l’impegno è quello di sostenere un presidio importante come il tribunale di Avezzano. Il nostro territorio continua a spogliarsi, perdere il tribunale significherà dare l’addio ad altri servizi ad esso collegati». Iulianella «invita tutti alla coesione» e ricorda che il suo Comune «già ha salvato la sede del giudice di pace sobbarcandosi dei costi che sono anche impegnativi».
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