Tribunale, rinforzi dal Comune: sono percettori di sussidi statali

AVEZZANO. A rinforzare la pianta organica del tribunale di Avezzano, in crisi a causa della carenza di personale amministrativo, il Comune conferma l’invio di persone che percepiscono il reddito di...
AVEZZANO. A rinforzare la pianta organica del tribunale di Avezzano, in crisi a causa della carenza di personale amministrativo, il Comune conferma l’invio di persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. È una prima risposta operativa alla crisi del palazzo di giustizia quella che arriva dall’amministrazione comunale, ma non certo sufficiente a risolvere il problema legato alla carenza di personale amministrativo, presente solo al 36% del totale. Carenza che ha portato finora a due scioperi dei 600 avvocati marsicani.
La giunta comunale ha approvato la delibera denominata “Progetti utili alla collettività” che riguarda l’utilizzo di percettori del reddito di cittadinanza da avviare a lavoro con un progetto di utilità collettiva. Uno di questi progetti, il primo attivato, è quello che è stato sottoscritto, in regime di convenzione, fra il Comune di Avezzano e la procura della Repubblica di Avezzano, intitolato “Cittadini a sostegno della legalità”, che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
La Procura di Avezzano, a seguito della stipula della convenzione con il comune, accoglierà nelle proprie strutture e unità operative i beneficiari ritenuti idonei al profilo richiesto.
L’amministrazione invierà questi lavoratori, che saranno poi formati sul campo per svolgere le attività di back-office e front-office negli uffici giudiziari di Avezzano. Attività che riguarderanno, ad esempio, il supporto delle attività d’ufficio delle cancellerie, archiviazione, documentazione e dati cartacei ed informatici, supporto nell’attività di fotocopiatura e scannerizzazione degli atti, collaborazione nel riordino dei fascicoli, attività di disbrigo incombenze varie e piccole mansioni, smistamento delle telefonate all’interno dell’ufficio.
La delibera è stata adottata dalla giunta giovedì e ha il duplice scopo di realizzare uno degli obiettivi principali del reddito di cittadinanza, quello di avviare a lavoro chi ne era rimasto escluso e contribuire a risolvere i problemi di organico amministrativo degli uffici giudiziari avezzanesi.
Un progetto che si affianca a quello appena attivato con il quale l’amministrazione comunale ha inviato in procura dei tirocinanti sempre utilizzati negli uffici amministrativi.
Per il Comune si tratta di «un segnale di presenza e concreto intervento nei confronti della procura e del tribunale che deve non solo essere salvato e mantenuto in attività, ma potenziato e messo in grado di offrire alla collettività marsicana il miglior servizio possibile». (p.g.)
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