Tribunale senza personale scatta lo stato di agitazione

18 Ottobre 2019

All’appello mancano 18 addetti e gli uffici sono ormai al limite del collasso I sindacati: «Chiediamo l’immediato ripristino della dotazione organica»

SULMONA. Carichi di lavoro al limite del sopportabile, impiegati costretti a continui spostamenti da un ufficio all’altro per sopperire alle assenze dei colleghi, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del lavoro. Sono arrivati al limite del collasso gli uffici del tribunale di Sulmona alle prese da tempo con una cronica carenza di personale. Tanto da dichiarare lo stato di agitazione permanente, A nulla sono valsi i continui viaggi del presidente Giorgio Di Benedetto al ministero della Giustizia a Roma, né sono state mantenute le promesse fatte in campagna elettorale dal ministro Alfonso Bonafede di un adeguamento della pianta organica degli uffici delpalazzo di giustizia peligno.
Ad oggi mancano nei vari uffici 18 unità, una grave carenza di personale che costringe i pochi dipendenti rimasti a giornate di lavoro massacranti tra udienze dibattimentali, notifiche, contabilità, conservazione delle prove in giudizio, iscrizione a ruolo delle cause, supervisione e redazione del processo verbale e tanto altro ancora.
Tutte figure necessarie a snellire gli impegni dei magistrati, al fine di velocizzare le operazioni burocratiche del Tribunale. Situazione critica che ha portato i dipendenti a riunirsi in assemblea per ben due volte negli ultimi 10 giorni.
«Facciamo presente che tale situazione è diventata insostenibile in quanto va a violare i diritti e i doveri di tutto il personale e delle varie utenze», affermano i rappresentanti sindacali in un comunicato annunciando lo stato di agitazione.
«Chiediamo quindi, al fine di garantire i servizi istituzionali e di legalità per tutti i cittadini del territorio di competenza del Tribunale», aggiungono, «l’immediato ripristino della dotazione organica del tribunale di Sulmona che, attualmente, ha una carenza di 18 unità. E con i prossimi pensionamenti la situazione diverrà ancora più critica. In mancanza di ciò attiveremo tutte le forme di protesta necessarie fino alla risoluzione di quanto richiesto».
Insomma, si apre una nuova vertenza per il tribunale di Sulmona che si va ad affiancarsi a quella della salvaguardia del tribunale stesso che, bisogna ricordare, dopo la chiusura decretata con legge delega del 2012 con la quale sono stati soppressi tutti i tribunali minori, si trova in regime di proroga insieme alle strutture di Vasto, Lanciano e Avezzano. Proroga che scadrà nel settembre del 2021.
«Nella legge delega era stato assicurato il rispetto della pianta organica dei tribunali soppressi fino alla loro effettiva chiusura», concludono i sindacati, «disposizione che non è stata assolutamente rispettata e che ha portato all’attuale situazione di collasso».
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