Tribunale, sindaci chiamati alla mobilitazione

14 Dicembre 2021

Assemblea organizzata dall’Ordine degli avvocati: verrà inviato un documento a Draghi e Cartabia

SULMONA. Una capillare informazione diretta ai cittadini e un documento condiviso con i sindaci del territorio da inviare al ministro della Giustizia, Marta Cartabia, e a tutti i rappresentanti del governo Draghi. Sono questi gli impegni assunti al termine dell’incontro promosso dall’Ordine degli avvocati di Sulmona, che si è tenuto ieri pomeriggio nel palazzo di giustizia, alla presenza dei sindaci del comprensorio. L’obiettivo è scongiurare la chiusura del Palazzo di giustizia peligno e degli altri tre tribunali minori abruzzesi (previste nel settembre dell’anno prossimo). Strutture che cesseranno di esistere se non interverranno ulteriori proroghe. Da sottolineare, però, la scarsa adesione all’iniziativa, visto che nell’aula 1 del tribunale, ieri, molte sedie erano vuote, sia tra gli avvocati che tra i sindaci. «Abbiamo chiesto ai sindaci di aiutarci a sensibilizzare la cittadinanza sui rischi della chiusura del tribunale», spiega il presidente dell’Ordine forense, Luca Tirabassi, «un territorio senza tribunale è facile preda della criminalità e con il supercarcere di Sulmona, che ospita molti detenuti di alta sicurezza, il pericolo è ancora più grande. Ma soprattutto il territorio sarà privo di importanti servizi come quelli garantiti dalla presenza del Palazzo di giustizia. Ai sindaci che rientrano nella circoscrizione giudiziaria del nostro tribunale, abbiamo chiesto di sottoscrivere un documento da inviare a Draghi e alla Cartabia, che rappresenti la voce dei territori e illustri i molteplici problemi legati alla soppressione del tribunale, in particolare alle distanze che i cittadini si troverebbero ad affrontare per vedersi garantito l’accesso alla giustizia in un territorio montano con collegamenti e strade difficili da percorrere soprattutto nella stagione invernale. Sarebbe un deterrente per tutti i cittadini molti dei quali si vedrebbero costretti a rinunciare a far valere i propri diritti».
Infine, gli avvocati hanno chiesto ai sindaci, di «fare pressioni loro stessi sui rappresentanti istituzionali e sui partiti politici, quasi tutti quelli dell’arco costituzionale che nel corso delle elezioni amministrative di ottobre, hanno assunto impegni importanti riguardo la salvaguardia del tribunale di Sulmona». (c.l.)
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