Tribunale, svolta nella vertenza In arrivo 8 nuovi amministrativi

La notizia dopo mesi di proteste e l’ultimo sciopero degli avvocati con il rinvio di oltre 800 udienze Colucci: «Pratiche avviate dal Ministero, ma intanto continueremo la battaglia contro la chiusura»
AVEZZANO. Dopo mesi di protesta, arrivano otto nuovi dipendenti al tribunale di Avezzano direttamente dal ministero della Giustizia. Un’importante svolta nella vertenza legata alla carenza di personale amministrativo che sta mettendo in ginocchio da diversi mesi l’attività al palazzo di giustizia di Avezzano.
Una notizia positiva che giunge al termine dello sciopero degli avvocati che ha portato all’astensione dall’attività per otto giorni e causato il rinvio di oltre ottocento udienze, tra cui quella sulla tragedia di Rigopiano. Il nuovo personale dovrebbe arrivare entro tre settimane, ma se ciò non dovesse accadere, gli avvocati sono pronti a ripartire con la protesta con ulteriori e inevitabili disagi per il sistema giudiziario abruzzese. «Siamo pronti a ricominciare con lo sciopero», ha sottolineato il presidente dell’Ordine forense della Marsica, Franco Colucci, «qualora il personale assegnato non dovesse arrivare a destinazione. Siamo però ottimisti su questo punto visto che le pratiche sono state già avviate. Continueremo comunque la battaglia per salvare il tribunale dalla chiusura prevista alla fine del 2023.
NUOVO PERSONALE
L’arrivo di nuovi addetti rappresenta una vera svolta nella vicenda visto che ormai da tempo al tribunale di Avezzano si assiste soltanto a pensionamenti e alla contrazione degli organici, ad esclusione di qualche provvedimento tampone. Stavolta si tratta di otto nuovi dipendenti, di cui tre dirigenti, quattro amministrativi di sistemi data center e un amministrativo generico. Sono stati assegnati dal ministero della Giustizia direttamente al tribunale di Avezzano.
IL MINISTERO
Un’altra novità riguarda l’assegnazione di personale direttamente ad Avezzano, senza necessità del passaggio all’Aquila. Infatti nei giorni scorsi gli uffici ministeriali, a seguito delle proteste, hanno cambiato idea riguardo ai funzionari in prova. Da ora in poi non devono essere più assegnati all’Aquila per il periodo di prova e poi trasferiti ad Avezzano, come sembrava dovesse avvenire in un primo momento. Ora potranno fare il periodo di prova di quattro mesi direttamente ad Avezzano. Questo risultato, secondo gli avvocati, è frutto delle iniziative prese in queste settimane. Una svolta non di poco conto visto che nelle scorse settimane, era stata inviata una richiesta da Avezzano al tribunale dell’Aquila per il trasferimento nella Marsica di una parte di personale assegnato recentemente all’Aquila (11 funzionari giudiziari neoassunti che dovevano essere distribuiti tra il capoluogo e Avezzano). Una richiesta che, però, era stata di fatto negata dal presidente facente funzione del tribunale aquilano, Alessandra Ilari, secondo cui si trattava di dipendenti ancora in prova e che dovevano prima concludere il periodo di prova e poi scegliere volontariamente Avezzano come sede. Una opzione che avrebbe reso tutto più complesso e tardivo.
GIUDICI
Oltre al tribunale, anche la Procura sta vivendo una situazione di particolare difficoltà. Il palazzo di giustizia presenta una carenza di organico dei dipendenti di oltre il 64%. Secondo gli avvocati, la situazione si è ulteriormente complicata per il trasferimento di un giudice per il quale non è stata prevista a breve la sostituzione. La carenza di personale amministrativo, poi, mette in sofferenza anche gli uffici della Procura, terzo ufficio giudiziario della regione. Il problema dipende sempre dal fatto che questi uffici giudiziari vengono considerati soppressi e quindi non viene sostituito il personale che va in pensione.
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