Tribunali a rischio, prove di dialogo

Riunione tra i sindaci di Sulmona e Avezzano per cercare una strada unitaria
SULMONA. Si sono incontrati in gran segreto i sindaci di Avezzano, Gabriele De Angelis, e di Sulmona, Annamaria Casini. Oggetto dell’incontro: il destino dei cosiddetti tribunali minori condannati alla chiusura. Cominciano, dunque, a dialogare i due primi cittadini, anche sulla scia della strada della fusione scelta da Lanciano e Vasto. Una ipotesi caldeggiata anche dagli avvocati marsicani e bocciata dai colleghi peligni.
Sulla questione non si sbilancia nemmeno il sindaco di Sulmona. «Ci siamo incontrati anche dopo le sollecitazioni della Commissione regionale», commenta il sindaco, «ma non siamo arrivati ad alcuna conclusione. Inoltre, per quanto mi riguarda è il territorio a doversi esprimere e non certo solo dei sindaci».
Una delle proposte al vaglio della Commissione regionale è quella salva-tribunali di Di Benedetto e Bellelli. Il progetto prevede «la costituzione di un’unica area giudiziaria fra i tre tribunali di Sulmona, L’Aquila e Avezzano, da un lato, e ove ritenuto utile dai diretti interessati, fra i tre tribunali di Lanciano Chieti e Vasto dall’altro. Il tutto mantenendo l’autonomia fra le aree, in modo da centrare i parametri di risparmio ed efficienza perseguiti dalla riforma giudiziaria». I tribunali di Sulmona e Avezzano si sono visti allungare la vita al 2020. Alla scadenza è prevista la chiusura dei palazzi di giustizia, con accorpamento all’Aquila. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

