Tribunali, allarme dei carabinieri: «Indagini in pericolo e più spese»

22 Novembre 2021

Il sindacato Unarma prende posizione sulla chiusura delle sedi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto «Personale costretto a frequenti spostamenti, minore presenza di militari per i servizi di controllo» 

AVEZZANO. La chiusura dei tribunali, fissata nel settembre 2022, rischia di causare problemi e allungamento dei tempi nelle indagini di polizia giudiziaria. È quanto sostiene il sindacato dei carabinieri che, in attesa dell’approvazione di un emendamento che salvi le strutture giudiziarie di Avezzano, Sulmona Lanciano e Vasto, tramite il Milleproroghe, interviene sulla questione, prendendo una netta posizione e spiegando i pericoli che la soppressione comporterebbe. Una battaglia, quella per salvare i quattro tribunali abruzzesi a rischio chiusura, che coinvolge quindi anche le forze dell’ordine, convinte della necessità e dell’importanza sul territorio di presidi di legalità.
«Alla luce delle bocciature delle varie proposte tese alla proroga fino al 2024 delle piante organiche dei tribunali abruzzesi», affermano dalla segreteria abruzzese di Unarma, sindacato dei carabinieri, «esprimiamo preoccupazione circa le ricadute negative che tali chiusure avranno sulle attività svolte delle forze di polizia. Infatti», aggiungono dal sindacato, «tenuto conto della collocazione geografica dei capoluoghi di provincia, e vista la peculiare orografia del territorio regionale, l’accentramento delle procure della Repubblica dei quattro centri capoluogo vedrà costretto il personale dell’Arma dei carabinieri a lunghi spostamenti per svolgere gli adempimenti connessi alle attività di polizia giudiziaria. Tutto ciò», sottolinea ancora Unarma, «non solo provocherà un rallentamento di queste attività, ma la necessità di raggiungere con frequenza le sedi dei tribunali determinerà una minore presenza di militari e mezzi impegnati nei quotidiani servizi di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali e nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica».
La soppressione dei tribunali rientra tra le misure di spending review a suo tempo emanate dal governo Monti. In concreto però tale riforma, secondo il sindacato dei carabinieri, comporterà «un significativo aumento delle voci di spesa relative alle indennità di missione, ai compensi straordinari, ai carburanti e all’usura dei veicoli». Per queste ragioni, «visto che a fronte di un risparmio complessivo incerto per le casse dello Stato vi sarà un sicuro deterioramento della qualità del servizio offerto dalle forze di polizia», affermano dal sindacato dei carabinieri, «invitiamo le autorità competenti a rivalutare il provvedimento in questione annullando la soppressione dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto».
Nei prossimi giorni sono previsti degli incontri delle forze politiche con gli ordini professionali per fare il punto della situazione e per programmare eventuali nuove manifestazioni di protesta a Roma.
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