«Tribunali aperti altri 19 mesi»: l’ultima proposta per Cartabia

10 Febbraio 2022

Si cerca una mediazione per rinviare le chiusure delle sedi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto Iniziativa della Lega: «Pandemia e ricostruzione, l’Abruzzo deve avere un trattamento diverso»  

AVEZZANO. Potrebbe essere la chiave di volta, la mossa per mettere d’accordo tutti e salvare (per ora) i quattro tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. È la proposta lanciata dal deputato abruzzese della Lega, Giuseppe Bellachioma, segretario della commissione Bilancio di Montecitorio.
l’iniziativa
È stata presentata ieri mattina al sottosegretario al ministero della Giustizia, Anna Macina, che ha fatto da interlocutore. Si tratta di una proposta che permetterebbe di non rischiare uno scontro frontale con il ministro Marta Cartabia, scontro che potrebbe vedere sconfitti i parlamentari abruzzesi e che farebbe a quel punto naufragare ogni speranza di proroga. In sostanza, l’obiettivo è quello di ottenere il mantenimento dei quattro tribunali abruzzesi, così come sono e con pianta organica adeguata, per ulteriori 12 mesi, quindi fino al 24 settembre 2023, quindi altri 19 mesi a partire da oggi.
LA MEDIAZIONE
«Da una parte abbiamo gli ordini forensi che chiedono il rinvio al 2024», ha spiegato Bellachioma (Lega), «dall’altro il ministro della giustizia Marta Cartabia che vuole procedere subito con l’accorpamento formale. Siamo davanti a un vicolo cieco, così abbiamo proposto una riformulazione degli emendamenti e aspettiamo la risposta della Cartabia. Stiamo cercando una mediazione perché se da un lato è vero che il processo di fusione doveva essere già stato avviato, dall’altro è altrettanto vero che da due anni questo iter di trasferimento del personale e di smantellamento è fermo, soprattutto a causa della pandemia che ha comportato una paralisi di tutte le attività. Per questo abbiamo sostenuto la necessità di una proroga, almeno di un anno 12 mesi, fino a settembre 2023. Se a questo si aggiunge la situazione dovuta alla ricostruzione ancora in corso, è chiaro che l’Abruzzo non può essere equiparato ad altre realtà regionali e deve avere un trattamento differenziato».
EVITARE LO SCONTRO
Una linea, questa della mediazione, condivisa da tutti i gruppi parlamentari delle due commissioni. Qualora però la mossa della politica abruzzese fosse ricambiata da una chiusura totale, e se quindi non dovessero arrivare risposte dal sottosegretario o dal ministro, oppure se dovesse arrivare una risposta di chiusura, allora sarà inevitabile lo scontro tra governo e parlamentari abruzzesi. «La difesa dei tribunali è sempre stata una mia priorità», ha affermato la senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo, capogruppo M5S e componente della commissione Lavori pubblici, trasporti e comunicazioni, «l’applicazione della riforma della geografia giudiziaria ha concretamente dimostrato che i tagli di spesa previsti non si sono verificati. Nell’erogazione di servizi ai cittadini occorre uscire da una logica aziendalistica che ha prodotto, come nel caso della sanità investita dalla pandemia, disastri sociali, senza mantenere le promesse di una maggiore efficienza economica».
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