«Tribunali chiusi e i rinforzi non arrivano»

15 Settembre 2023

L’allarme del senatore Fina (Pd): «Agghiacciante la risposta del governo a una mia interrogazione»

AVEZZANO. L’arrivo di nuovo personale per garantire la sopravvivenza del tribunale di Avezzano, in attesa di una legge che ne decreterà la salvezza definitiva, è sempre più in salita. Nella risposta a un’interrogazione presentata dal Pd, il governo sostiene che il tribunale di Avezzano, insieme a quelli di Sulmona, Lanciano e Vasto, è considerato chiuso. Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Roberto Di Pietro, ha annunciato che sarà presentata nei prossimi giorni un’istanza per chiedere di accelerare la sentenza del Tar per «l’ottemperanza nei confronti del ministero», affinché venga «obbligato a mandare personale». «Quella del governo è una risposta agghiacciante», afferma il senatore del Partito democratico, Michele Fina, replicando in aula alla risposta del governo, fatta dalla sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti (ha replicato a interrogazione presentata dallo stesso Fina, ndc), «Frassinetti ha affermato che i quattro tribunali sono stati chiusi sulla carta e quindi sono considerati tali, senza pianta organica. Si sta alimentando, in questo modo, un cattivo servizio alla giustizia, determinando problemi gravi di malfunzionamento», aggiunge Fina, «chiediamo di tornare a considerare i quattro tribunali aperti perché tali sono, occorre un approccio di buon senso, altrimenti diventa proibitivo garantire personale: i vincitori di concorso tenderanno naturalmente a non scegliere sedi considerate già chiuse». Ad Avezzano si è arrivati a una carenza di oltre il cinquanta per cento. Per il presidente Di Pietro, «la risposta sulle iniziative concrete da adottare per ottenere le rispettive risorse non è stata esaustiva, soprattutto alla luce del provvedimento che prevede l’utilizzo del personale del tribunale dell’Aquila. Quando hanno fatto la revisione della pianta organiche a seguito delle riforme, nel 2015, non era stata prevista la pianta organica. Ma se oggi c’è una proroga che ha la finalità di revocare la chiusura di questi tribunali», sottolinea DI Pietro, «allora che vengano fatti funzionare. Altrimenti c’è una contraddizione. E infatti la sentenza 46 del 2023 del Tar Abruzzo dispone che devono essere fatti funzionare questi tribunali con personale sufficiente. In attesa della riapertura definitiva bisognerebbe quindi o ripristinare le piante organiche o, se è una cosa troppo complessa, inviare del personale, ma non con lo strumento dell'interpello perché si basa solo sulla volontarietà del dipendente. Nei prossimi giorni», annuncia Di Pietro, «presenteremo un’istanza per accelerare la sentenza del Tar per l’ottemperanza nei confronti del ministero». Il governo ha approvato un emendamento al decreto Milleproroghe per la proroga dell’apertura dei 4 tribunali fino al primo gennaio 2025, in attesa della soluzione definitiva.