Tribunali da salvare, primo sì dal Senato

17 Luglio 2021

Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali danno il via libera all’emendamento per la proroga

AVEZZANO. Supera il primo scoglio l’emendamento che proroga di un altro anno la chiusura dei quattro tribunali minori abruzzesi.
Il documento presentato da dieci senatori è stato dichiarato ammissibile da prima e seconda commissione, Giustizia e Affari costituzionali, del Senato.
Una decisione accolta con cauto entusiasmo da Gianni Di Pangrazio (attualmente sospeso dalla carica di sindaco di Avezzano) nelle vesti di promotore della battaglia congiunta insieme ai primi cittadini di Lanciano, Sulmona, Vasto, e i presidenti delle province dell’Aquila, Chieti e degli Ordini degli avvocati.
«L’ammissibilità dell’emendamento sostenuto da tutti i partiti politici», afferma Di Pangrazio, «è un primo formale riconoscimento che va nella direzione giusta, ma la strada da fare per conquistare il pass definitivo per la proroga della chiusura dei quattro tribunali abruzzesi oltre settembre 2022 è ancora lunga e irta di ostacoli. Per superare le resistenze, soprattutto ministeriali, occorre quindi mantenere la squadra compatta e continuare a stimolare i parlamentari abruzzesi, che ringrazio per il sostegno assicurato finora, esortandoli a seguire l’emendamento passo dopo passo e fino alla meta». Una partita decisiva per i presìdi di giustizia, quella si gioca in questi giorni a Roma, nell’attesa di una riforma della geografia giudiziaria.
«Sarebbe opportuno un nuovo confronto», rilancia Di Pangrazio, «seppur a distanza, tra gli amministratori locali e i presidenti degli ordini degli avvocati, con senatori e deputati per concordare una strategia pro-proroga per i tribunali abruzzesi». I senatori che hanno presentato l’emendamento per la proroga avevano richiesto anche un incontro urgente con il ministro della Giustizia Marta Cartabia, tramite il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto che, nell’incontro a Roma con amministratori locali e avvocati, aveva assicurato il sostegno pieno alla battaglia abruzzese per mantenere in vita i tribunali oltre il 2022. La chiusura degli uffici di giustizia è, infatti, fissata a settembre del prossimo anno. Il fronte abruzzese è pronto anche a tornare a Roma per sostenere l’approvazione dell’emendamento in cui si chiede di far slittare la chiusura a settembre 2024 (di due anni), garantendo personale e risorse. (f.d.m.)
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