Tribunali da salvare, riprende la battaglia

10 Maggio 2021

Oggi un vertice tra i sindaci anche di Sulmona, Lanciano, Vasto e i rappresentanti degli avvocati

AVEZZANO. Riparte da Avezzano la battaglia per la salvezza dei tribunali minori a rischio soppressione. In cima all’agenda del sindaco Gianni Di Pangrazio c’è il tentativo di impedire la chiusura dei presidi di giustizia, tagliati dalla riforma della geografia giudiziaria. Oggi alle 17 è in programma un confronto tutto abruzzese in streaming. I primi cittadini di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto si sono dati appuntamento per decidere una strategia comune insieme ai presidenti delle Province di L’Aquila e Chieti, e ai presidenti degli Ordini degli avvocati delle quattro città abruzzesi per evitare la chiusura dei presidi di giustizia che, se non arriveranno novità, sono condannati a cessare definitivamente l’attività a settembre 2022. «Un finale inaccettabile», sottolinea Di Pangrazio, «per i territori delle quattro aree interne abruzzesi, dove lo smantellamento dei presidi di giustizia segnerà un passo indietro dello Stato in aree di confine a forte rischio infiltrazione della criminalità organizzata».
Per salvaguardare i tribunali abruzzesi i sindaci Gianni Di Pangrazio (Avezzano), Annamaria Casini (Sulmona), Francesco Menna (Vasto), Mario Pupillo (nella doppia veste di primo cittadino di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti), Angelo Caruso (presidente della Provincia dell’Aquila), nonché i presidenti degli Ordini degli avvocati, Franco Colucci, Luca Tirabassi, Vittorio Melone e Anna Silvana Vassalli si confronteranno, in collegamento video, per riaccendere i riflettori sulla scottante questione dei tribunali a rischio chiusura. L’obiettivo principale degli amministratori comunali e provinciali e dei presidenti degli ordini degli avvocati è decidere unitariamente la strategia utile per ottenere una nuova proroga, con il contestuale avvio di un progetto di salvaguardia definitiva dei quattro palazzi di giustizia abruzzesi, dove è prevedibile la richiesta di un sostegno convinto dei parlamentari abruzzesi di tutti i colori.
Sulla vicenda il sindaco di Avezzano aveva invocato anche la mobilitazione nazionale chiamando a raccolta i sindaci dei 29 comuni italiani che rischiano di perdere il loro presidio di giustizia. L'incontro di oggi pomeriggio fa seguito al faccia a faccia dei giorni scorsi tra Di Pangrazio e Caruso dove è stato deciso di rilanciare la battaglia.
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