Tribunali, Di Pangrazio in campo: «La priorità è approvare la legge»

Il sindaco: «Questa battaglia non ha bandiere politiche, l’interesse di tutti è scongiurare le chiusure» E il presidente dell’Ordine degli avvocati rilancia: «Speriamo non ci sia bisogno di un’altra proroga»
AVEZZANO. La possibilità di un’ulteriore proroga sta suscitando qualche preoccupazione in seno al Comitato per salvezza dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. L’entusiasmo per l'arrivo dell disegno di legge regionale all'esame della presidente della Commissione giustizia del Senato, Giulia Bongiorno, è stato, in parte, smorzato dalle parole dei senatori abruzzesi di Fratelli d’Italia. A paventare la necessità di dover allungare “le sofferenze” dei quattro presìdi di giustizia abruzzesi sono state le dichiarazioni di Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris che hanno affermato come «qualsiasi atteggiamento ostruzionistico nei confronti della legge potrebbe allungare il percorso di approvazione con conseguente necessità di ulteriori proroghe». Dopo il senatore del Partito democratico, il marsicano Michele Fina, che si è detto pronto a sposare ogni proposta pur di mantenere in vita i tribunali, sulla vicenda sono intervenuti anche il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano Roberto Di Pietro, il consigliere regionale Simone Angelosante, primo firmatario del disegno di legge, proposto proprio dall’Ordine, e il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, in qualità di coordinatore del Comitato. «Mi auguro che il disegno di legge venga approvato il prima possibile senza la necessità di ulteriori proroghe», commenta l’avvocato Di Pietro, «ma qualora ci fosse bisogno confido che sarà una proroga tecnica. È bene ricordare che, come sottolineato anche dal ministro Carlo Nordio, mentre le altre proroghe vennero concesse per motivi logistici, l’ultima è stata approvata in vista di una riforma della geografia giudiziaria. L’iter della proposta di legge sta andando avanti, l’importante è che si mantenga ferma la volontà politica di rivedere la riforma e salvare definitivamente i tribunali abruzzesi». Le sedi Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto resteranno in vita fino al 31 dicembre del 2024. Data che impone una nuova corsa contro il tempo e la necessità di non abbassare la guardia. Lo sa bene il sindaco di Avezzano da anni alla guida del Comitato territoriale per scongiurare la chiusura dei tribunali e delle relative procure. «Sulla salvaguardia dei tribunali non c’è alcuna bandiera politica», afferma Di Pangrazio, «ai cittadini, ai sindaci e ai presidenti del fori di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto interessa che si lavori per mantenere in vita i tribunali. Si faccia presto ad approvare la legge e se c’è necessità di una proroga si faccia subito e non all’ultimo momento. Dopo la pausa estiva riconvocherò il tavolo per rifare un punto nella speranza di qualche buona novità. Intanto rinnovo l’appello all’Aquila ad inviare personale ad Avezzano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

