Tribunali, in campo anche Letta: impegno per evitare la chiusura

L’ex sottosegretario di Berlusconi pronto a sollecitare la presidente del Senato per l’emendamento Faccia a faccia con Di Pangrazio e Colucci (Ordine avvocati): al ministro Cartabia chiederà personale
AVEZZANO. C’è anche l’impegno di Gianni Letta per la salvezza dei tribunali minori abruzzesi. La proroga dell’apertura delle quattro sedi giudiziarie a rischio e la carenza di personale amministrativo nel presidio di Avezzano sono stati al centro di un incontro tra il politico marsicano di lungo corso, il coordinatore del gruppo di lavoro per la salvezza dei tribunali Gianni Di Pangrazio (ora sospeso dall’incarico di sindaco) e il presidente dell’Ordine degli avvocati Franco Colucci.
Il faccia a faccia si è tenuto, a porte chiuse, nell’ex scuola Montessori. L’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri dei governi Berlusconi ha ribadito il proprio sostegno alla battaglia per la salvezza dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, impegnandosi anche sull’annoso problema della carenza di amministrativi che affligge gli uffici di via Corradini. Al tribunale marsicano non viene, infatti, inviato nuovo personale in quanto è stato già cancellato dalla pianta organica del ministero in seguito alla riforma della geografia giudiziaria. «Un incontro di estrema cordialità con una persona seria e disponibile», commenta Colucci, «con Letta abbiamo parlato del problema legato al personale che il ministero sottrae al tribunale senza rimpiazzare i pensionamenti. Una situazione che sta portando a un depauperamento dell’operatività. È fondamentale», sottolinea il presidente dell’ordine degli avvocati, «ripristinare l’organico, al momento sotto il 40 per cento. Rispetto a questo tema Letta ci ha assicurato che ne discuterà con il guardasigilli Marta Cartabia, mentre si è detto fiducioso sulla questione proroga, rispetto alla quale attendiamo con ansia l’approvazione dell’emendamento. A tal proposito gli abbiamo chiesto di intervenire sulla presidente del Senato affinché possa inviare la proposta dell’Abruzzo in sede deliberante al più presto». L’emendamento trasversale in favore della proroga di due anni, fino a settembre 2024, stralciato dalla presidente di Palazzo Madama Maria Elisabetta Alberti Casellati, è stato riproposto dagli stessi parlamentari direttamente in sede deliberante ed è in attesa di essere approvato in commissione Giustizia.
«Ben venga l’impegno di una personalità come Gianni Letta», commenta Di Pangrazio, «impegno che va nella giusta direzione, ovvero coinvolgere tutti coloro che possono concorrere a centrare l’obiettivo. Si va avanti», conclude il coordinatore del gruppo di lavoro, «nella speranza che Casellati iscriva l’emendamento in commissione deliberante». Le speranze dell’Abruzzo sono riposte anche nelle capacità dell’ex braccio destro di Silvio Berlusconi.
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