Tribunali, l’unione divide Avezzano e Sulmona

13 Aprile 2018

Gli avvocati marsicani convocano un incontro per rilanciare l’idea di fusione Muro dalla Valle Peligna: «La nostra è l’unica proposta tecnica motivata»

AVEZZANO. Ad Avezzano spingono per una fusione fra i tribunali, a Sulmona alzano una barriera perché non vogliono nemmeno sentire parlare di questa proposta.
La discussione si è riaccesa ieri mattina quando dal consiglio dell’Ordine degli avvocati della Marsica è arrivata la convocazione di un incontro per martedì 24 aprile alle 15.30. Appuntamento nella “Biblioteca Cassinelli”, nel palazzo di giustizia di via Corradini, per «individuare le iniziative, segnatamente politiche, per una possibile unione dei tribunali di Avezzano e Sulmona».
E il presidente dell’Ordine marsicano, Franco Colucci, ha ricordato che recentemente «sono state depositate e diffuse in ambito regionale le relazioni dei quattro ordini forensi dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto e di alcune categorie professionali, tra cui i commercialisti, e anche attraverso gli elaborati si può registrare ad oggi una raggiunta e apprezzabile convergenza fra Vasto e Lanciano e, di contro, ancora incolmate distanze fra Avezzano e Sulmona. Proprio questo, quindi, sarà uno degli argomenti da affrontare nella prospettiva del prossimo, ormai certo, cambiamento dell’indirizzo politico-governativo e parlamentare».
Alla riunione, che verrà presieduta dal decano degli avvocati marsicani, l’onorevole Giancarlo Cantelmi, sono stati invitati il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, i consiglieri regionali marsicani, gli avvocati-assessori del Comune (Leonardo Casciere, Crescenzo Presutti, Chiara Colucci) e i rappresentanti delle categorie professionali.
Ma l’unione non è gradita alle toghe peligne. Che replicano a stretto giro. «La sede naturale per affrontare la questione», ricorda l’avvocato Piercarlo Cirilli del consiglio dell’Ordine forense di Sulmona, «è la commissione istituita dalla Regione con delibera di giunta numero 640 del 7 novembre 2017. A Sulmona, tra l’altro, è depositata l’unica proposta tecnica motivata di salvaguardia di tutti e quattro i tribunali, presentata dal presidente del tribunale di Sulmona, Giorgio Di Benedetto, e dal procuratore Giuseppe Bellelli». La proposta salva-tribunali Di Benedetto-Bellelli prevede «il collegamento funzionale dei quattro tribunali minori in un’unica area giudiziaria, in cui mantenere la propria autonomia, ma con attività coordinate, in modo da centrare i parametri di risparmio ed efficienza» perseguiti dalla riforma giudiziaria. Questo per «aggirare la logica degli accorpamenti».
Ad Avezzano, gli avvocati sono di tutt’altro avviso. Sarà una bella disputa.
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