Tribunali, le richieste al ministro: dossier sulla proroga fino al 2026

Comitato e ordini forensi nella capitale per strappare un nuovo stop alla chiusura e l’invio di personale I senatori FdI propongono: «Approfondimento con i sindaci per recepire eventuali altre indicazioni»
AVEZZANO. La data cerchiata di rosso è quella di martedì prossimo, 20 dicembre, in cui è fissato uno snodo cruciale per il destino dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Una delegazione abruzzese discuterà con il ministro della Giustizia Carlo Nordio della salvezza dei quattro presidi. Un appuntamento che i senatori di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi e Guido Liris, i primi ad annunciare il summit, definiscono di «fondamentale importanza». Al tavolo siederanno anche il presidente della Regione Marco Marsilio e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
NUOVA PROROGA
Il pressing dei senatori meloniani, coadiuvato anche dal comitato per la difesa dei tribunali, ha sortito il primo effetto: vale a dire presentare al Guardasigilli i punti cardine per la sopravvivenza dei quattro uffici giudiziari, sui quali pende ancora il rischio chiusura dal primo gennaio 2024. La delegazione abruzzese porterà sul tavolo il dossier gli aspetti essenziali per avere una proroga alla soppressione fino al 31 dicembre 2026, che potrebbe essere inserita nel decreto Milleproroghe.
IL PRECEDENTE
I sindaci e gli ordini forensi, riuniti nel comitato capitanato dal primo cittadino di Avezzano Gianni Di Pangrazio, hanno annunciato di puntare a una nuova proroga triennale, prima di aprire il dialogo per una riforma della geografia giudiziaria e arrivare alla salvezza definitiva di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Esiste un precedente favorevole alla causa: il rinvio alla chiusura di un anno concesso alle sedi distaccate di Ischia, Lipari e Isola d’Elba. Il ministro Nordio ha aperto alla possibilità di un ripristino definitivo dei tribunali insulari, alimentando le speranze abruzzesi. Ottimismo dovuto anche, come precisano dal comitato, alla natura politica piuttosto che tecnica del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni.
ORGANICO
Il vertice romano vedrà al centro della discussione anche la carenza di personale amministrativo, piaga che affligge soprattutto Avezzano. «Nell’incontro con il ministro evidenzieremo la necessità di riaprire con tempestività le piante organiche per potenziare il personale amministrativo», spiegano Sigismondi e Liris. Sulla questione aveva sollecitato il dicastero anche Di Pangrazio: «È necessario ripristinare le piante organiche per evitare la morte per soffocamento dei tribunali». Dello stesso avviso il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano Franco Colucci: «La riapertura delle piante organiche è un tema centrale, la scopertura di personale amministrativo riscontrata ad Avezzano è ancora molto importante». Nelle scorse settimane, il ministero della Giustizia aveva inviato sette nuovi funzionari per dare ossigeno agli uffici marsicani, a fronte di una carenza di oltre il 60 per cento del personale previsto. Il tema degli organici è strettamente legato a quello della sopravvivenza del palazzo di giustizia: «Quello di martedì sarà un incontro prettamente politico», sottolinea ancora Colucci, «ci auguriamo che vengano gettate le basi per una nuova proroga triennale, oltre alla possibilità di revisione delle piante organiche». I sindaci delle quattro città coinvolte e i rispettivi ordini forensi premono per un incontro col ministro Nordio, dopo il vertice con i senatori di Fratelli d’Italia e il presidente della Regione Marsilio. Prima del summit del 20 dicembre, Sigismondi e Liris hanno aperto a un confronto preliminare con i territori interessati per «attivare un ulteriore momento di confronto e approfondimento per recepire eventuali altre indicazioni».
LEGGE REGIONALE
Lo scorso 14 ottobre Marsilio ha trasmesso al nuovo Parlamento la legge di iniziativa regionale, con la quale la Regione Abruzzo propone di farsi carico delle spese di funzionamento dei tribunali non provinciali al fine di evitare la loro chiusura.
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