Tribunali: oggi vertice a Roma Incontro col ministro Cartabia

L’appuntamento alle 17. Marsilio sarà accompagnato dai presidenti dei quattro Ordini forensi E ieri il confronto dei parlamentari abruzzesi con il guardasigilli sembra aver aperto uno spiraglio
AVEZZANO. È il giorno della verità per il futuro dei quattro tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.
Questo pomeriggio alle 17 il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, riceverà la delegazione guidata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e ascolterà le loro ragioni. L’importante, per i presidenti degli ordini degli avvocati delle quattro città abruzzesi, è ottenere quanto prima la proroga alla chiusura fissata per il 14 settembre.
L’INCONTRo al ministero
Questo pomeriggio, nella sede di via Arenula a Roma, la Guardasigilli del governo Draghi riceverà un gruppo ristretto di persone per affrontare la questione legata alla legge sul riordino della geografia giudiziaria del 2012 per la quale oggi si chiederà una sospensione. Senatori e onorevoli abruzzesi, oltre all’emendamento nel decreto Milleproroghe, avevano chiesto da tempo un incontro al ministro per spiegare come l’accorpamento previsto da una legge del 2012 oggi non sia possibile.
«Chiederemo al ministro Cartabia di esprimere un parere favorevole al decreto», ha commentato Marsilio, «che è stato presentato da tutto l’arco parlamentare, nessuno escluso, con l’obiettivo di ottenere una proroga quanto meno per il fatto che i tribunali di Chieti e L’Aquila non sono pronti a assorbire tutta l’attività degli altri quattro tribunali. Discuteremo di un decreto di proroga, ma è chiaro che insieme agli ordini professionali si entrerà anche nel merito della geografia giudiziaria». A causa delle norme anti-Covid sono stati limitati gli accessi all’incontro e per questo Marsilio sarà accompagnato solo dai quattro presidenti degli ordini forensi, Franco Colucci per Avezzano, Luca Tirabassi per Sulmona, Vittorio Melone per Vasto e Silvana Anna Vassalli per Lanciano. «D’intesa con gli amministratori e i sindaci delle quattro città è stato deciso che la delegazione sarà formata dai quattro presidenti degli ordini degli avvocati perché il problema è di natura tecnica e quindi è bene che a rappresentarlo siano proprio gli avvocati», ha precisato Colucci, «la richiesta che faremo al ministro è essenzialmente una: la proroga. Il resto si vedrà nello sviluppo della vicenda. Per il momento la cosa più importante e urgente per noi è ottenere questo risultato. Vedremo quale atteggiamento assumerà la ministra e come sarà affrontata la questione».
IL CONFRONTO ESPLORATIVO
Ieri intanto la ministra si è confrontata con una delegazione dei parlamentari abruzzesi composta da Stefania Pezzopane, Camillo D’Alessandro, Gabriella Di Girolamo, Nazario Pagano, Gaetano Quagliariello, Carmela Grippa, Antonio Zennaro e la relatrice del milleproroghe Daniela Torto. «Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per l’avvicinarsi di settembre 2022», hanno affermato i parlamentari, «la ministra si è detta consapevole della particolare situazione che vive l’Abruzzo colpito da due terremoti e si è mostrata attenta a esaminare le nostre richieste per trovare una soluzione condivisa».
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