Tribunali, ora la speranza è tutta nel Milleproroghe

AVEZZANO. È la settimana decisiva per il futuro dei tribunali abruzzesi. Mercoledì è il giorno della verità. Sarà infatti in discussione in parlamento il decreto Milleproroghe che comprende anche gli...
AVEZZANO. È la settimana decisiva per il futuro dei tribunali abruzzesi. Mercoledì è il giorno della verità. Sarà infatti in discussione in parlamento il decreto Milleproroghe che comprende anche gli emendamenti necessari a salvare i tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, rinviando la chiusura per due anni (2024), anche a causa della carenza strutturale che di fatto non permetterebbe un accorpamento vero e proprio, ma solo formale.
MOBILITAZIONE
Mentre le proteste e gli scioperi continuano, la rappresentanza politica, con esponenti di ogni schieramento, è al lavoro per centrale l’agognato obiettivo che mai in passato, come stavolta, si è rivelato complesso, non fosse altro per la dura resistenza del ministro della Giustizia, Marta Cartabia. La chiusua dei tribunali è fissata per il 14 settembre. Gli avvocati del foro di Avezzano hanno confermato la seconda fase di sciopero con l’astensione dalle udienze da lunedì 21 a lunedì 28 febbraio. Venerdì 25 ci sarà un’assemblea per decidere le nuove forme di protesta da intraprendere. Un summit che però potrebbe essere tardivo visto che a quel punto in parlamento sarebbe tutto già deciso.
INCONTRO CON MARSILIO
Consapevole dei rischi che si correrebbero affidandosi alla decisione esclusiva della Cartabia, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha convocato un incontro per domani alle 17 con tutti i parlamentari abruzzesi, i sindaci di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, i presidenti delle Province dell’Aquila e di Chieti, i presidenti degli Ordini forensi. Servirà fare il punto in vista dell’esame nelle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) della Camera dei deputati del decreto Milleproroghe.
emendamento della lega
Il primo a ribadire la necessità di tornare a dar voce alla politica, anche alla luce del discorso d’insediamento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha richiamato la centralità del parlamento, è il deputato abruzzese della Lega, Giuseppe Bellachioma, segretario della commissione Bilancio di Montecitorio. «Ho presentato due appositi emendamenti al decreto Milleproroghe», ha affermato, «per dare una boccata d’ossigeno ai territori e ai cittadini abruzzesi, già duramente colpiti dalla pandemia e dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. Il primo emendamento sui tribunali, sottoscritto anche dai colleghi parlamentari Luigi D’Eramo e Antonio Zennaro, è necessario per la conformazione montana stessa della nostra Regione. Il secondo riguarda la salvezza degli ospedali di Popoli, Atessa, Castel di Sangro e Penne».
LE CONSEGUENZE
Se i tribunali dovessero essere accorpati ci sarebbe un’area di circa 6.600 chilometri quadrati del tutto priva di presidi giudiziari, con gravi disagi per i cittadini, conseguenze economiche per il tessuto produttivo locale e, non ultima, l’esposizione del territorio al rischio di infiltrazione della criminalità organizzata. Punti sui quali si battono da tempo amministrazioni comunali e Ordini forensi.
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