Tribunali, una proroga biennale Ecco le richieste ai parlamentari

28 Dicembre 2021

Gli avvocati: fare fronte comune per persuadere il governo, poi una soluzione legislativa definitiva  Pezzopane (Pd) avverte: sarà molto dura scardinare l’ostilità dei burocrati all’interno del ministero

SULMONA. Un immediato incontro con il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, aperto a una delegazione dei sindaci e presidenti degli Ordini degli avvocati, allo scopo di creare le condizioni necessarie per l’approvazione della proroga, quantomeno in sede di conversione in legge del decreto Milleproroghe, in corso di esame in Parlamento. È quanto emerso al termine della riunione del coordinamento degli Ordini forensi, dei sindaci di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto e dei presidenti delle Province dell’Aquila e Chieti per la salvaguardia dei tribunali sub-provinciali, che si è tenuta ieri mattina, nell’aula udienze del Palazzo di giustizia di Sulmona ed estesa ai soli parlamentari eletti in Abruzzo. Presenti all’incontro la senatrice Gabriella Di Girolamo e i deputati Luigi D’Eramo, Carmela Grippa, Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopane. Una presenza sottolineata dallo stesso presidente dell’Ordine degli avvocati che non si era mai registrata prima di ieri.
TIRABASSI E L’APPELLO
«Agli onorevoli presenti, abbiamo rinnovato con forza l’appello a fare fronte comune, sensibilizzando i vertici dei rispettivi partiti politici al fine di persuadere il governo a inserire, nel testo del decreto Omnibus, la più volte invocata proroga biennale del termine di chiusura previsto a oggi per il 14 settembre 2022, condizione imprescindibile per pervenire a una soluzione legislativa che salvaguardi definitivamente la giustizia di prossimità nei nostri territori», ha evidenziato Tirabassi al termine dell’incontro, «i parlamentari si sono impegnati nella direzione sollecitata, in particolare attraverso la immediata interlocuzione con tutti i capigruppo, dai quali far presentare una richiesta congiunta e urgente in tal senso».
I SINDACI
Ad aprire la discussione i sindaci di Lanciano e Sulmona, Filippo Paolini e Gianfranco Di Piero, e il vicesindaco di Vasto, Felicia Fioravante, i quali, tutti insieme, hanno sottolineato la necessità di arrivare a una immediata proroga, per poi lavorare all’approvazione della Legge Caliendo volta a rimodulare la geografia giudiziaria. Presente all’incontro anche Gianni Di Pangrazio, sindaco sospeso di Avezzano in seguito a una condanna.
I PARLAMENTARI
Secondo Pezzopane «la lotta sarà molto dura perché si dovrà arrivare a scardinare l’ostilità dimostrata dal governo e in particolare della burocrazia all’interno del ministero della Giustizia che è quella che finora ha dimostrato maggiore contrarietà alla salvaguardia dei quattro tribunali abruzzesi». In particolare, Pezzopane ha ricordato come l’unanimità delle forze politiche in parlamento aveva sostenuto gli emendamenti a sostegno dei quattro tribunali abruzzesi era stata vanificata dalla presidente del Senato, che all’atto della votazione definitiva in aula, ha deciso di ritirare proprio l’emendamento che riguardava i tribunali abruzzesi. Stesso orientamento espresso dalla senatrice Gabriella Di Girolamo, la quale ha osservato la necessità che tutto il territorio, dagli amministratori ai cittadini, si muova «a sostegno di una battaglia che non riguarda i soli addetti ai lavori o il solo impegno politico e parlamentare».
Luigi D’Eramo, Carmela Grippa e Camillo D’Alessandro hanno sottolineato che l’unica strada da percorrere è quella di convincere il ministero della Giustizia a «cambiare atteggiamento nei confronti della giustizia in Abruzzo» che con la soppressione dei quattro tribunali perderebbe in un solo colpo il 50% dei palazzi di giustizia, sguarnendo tutta la parte sud della regione, quella con maggior pericolo di infiltrazioni malavitose che potrebbero arrivare dalle regioni confinanti di Campania e Puglia.
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