Tributi, sociale e farmacia servizi di nuovo a rischio

SULMONA. Di nuovo a rischio i servizi di bollettazione, Tributi, Sociale e Farmacia in scadenza. Nuovo problema a Palazzo San Francesco per le funzioni esternalizzate e affidate alle cooperative...
SULMONA. Di nuovo a rischio i servizi di bollettazione, Tributi, Sociale e Farmacia in scadenza. Nuovo problema a Palazzo San Francesco per le funzioni esternalizzate e affidate alle cooperative private. In questo caso gli appalti in scadenza tornano a essere quelli della Satic: in particolare la bollettazione che scadrà domani, mente gli altri lunedì. Da qui l’appello dei sindacati a concedere le necessarie proroghe per evitare eventuali stop nei servizi fondamentali in Comune. «Si dovrebbe procedere», spiegano Anthony Pasqualone della Fp-Cgil e Nicola Cieri della Uil-Fpl, «con una proroga fino alla sottoscrizione del contratto da parte del Comune che, per tali servizi, ha espletato la procedura di gara già da diverso tempo». Problemi anche per il back office e front office. «La questione, così com’era stato dichiarato in sede prefettizia nel corso della procedura di conciliazione, doveva definirsi entro la fine del mese di marzo, nulla più è stato né fatto né detto», aggiungono i sindacalisti, che si dicono pronti ad azioni di protesta nel caso in cui non si trovi una soluzione immediata. «È necessario trovare immediata e definitiva soluzione a questa drammatica vertenza di lavoro, che si aggiunge alla ancora più complicata situazione che questo territorio è costretto a vivere da anni, attraverso l’immediata proroga dei servizi che porti, così come stabilito dagli indirizzi di giunta, all’esternalizzazione attraverso le procedure di gara», ricordano i due. A complicare il tutto ci si mette l’assenza per malattia del dirigente Amedeo D’Eramo, che non dovrebbe rientrare in Comune fino al 15 dicembre. Col segretario generale Francesca De Camillis che nei mesi scorsi si era rivolta all’Autorità anticorruzione per avere un parere su un’eventuale proroga di servizio a una cooperativa esterna. Procedura che i sindacati sperano di evitare almeno in questa fase. «Ci auguriamo che non torni di moda la richiesta di pareri all’Anac, che peraltro si è già da tempo espressa sulla questione, rimettendo ovviamente la decisione sulle modalità di definizione dei capitolati di gara all’autonomia e alla responsabilità dell’ente», concludono Pasqualone e Cieri.
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