Tricolore ammainato, denunciati 3 giovani

30 Maggio 2020

CERCHIO. Rischia di costare caro la bravata di tre giovani di Cerchio accusati di aver ammainato il tricolore italiano issando al suo posto la bandiera nera con il teschio e le spade incrociate,...

CERCHIO. Rischia di costare caro la bravata di tre giovani di Cerchio accusati di aver ammainato il tricolore italiano issando al suo posto la bandiera nera con il teschio e le spade incrociate, vessillo dei pirati. Ai tre sono risaliti i carabinieri della compagnia di Avezzano coordinati dal capitano Pietro Fiano. Per i giovani, tutti maggiorenni, è scattata la segnalazione alla Procura. Al pm, adesso, il compito di stabilire il capo di imputazione (se dovesse essere riconosciuto il vilipendio si rischierebbe una multa da 1.000 a 5mila euro). Il gesto vandalico, l’ennesimo compiuto a Cerchio, aveva suscitato profonda indignazione da parte del sindaco Gianfranco Tedeschi. Era avvenuto lo scorso 20 maggio davanti al monumento ai caduti di piazza Pertini. Il primo cittadino aveva parlato di «gesto ignobile perpetrato in un momento particolare e difficile, in cui il senso di unità e solidarietà dovrebbe essere sentito da tutti». Tedeschi, che immediatamente aveva presentato una denuncia alla locale stazione dei carabinieri, aveva parlato anche di «una sfida alle istituzioni». I carabinieri in poco tempo hanno risolto l’accaduto. I militari dell’Arma hanno potenziato i controlli, non solo a Cerchio, dove anche nei giorni precedenti a questo fatto si erano registrati atti vandalici, ma sull’intero territorio marsicano.
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