Trifuoggi e Cimoroni, no a Rifondazione: andiamo avanti con le nostre liste civiche

Nessun passo indietro, sulla propria candidatura. Cade nel vuoto l’invito lanciato da Rifondazione comunista a Nicola Trifuoggi e Carla Cimoroni (foto). La coalizione civico-politica proposta dal...
Nessun passo indietro, sulla propria candidatura. Cade nel vuoto l’invito lanciato da Rifondazione comunista a Nicola Trifuoggi e Carla Cimoroni (foto). La coalizione civico-politica proposta dal capogruppo in consiglio comunale Enrico Perilli, dopo l’affermazione di Americo Di Benedetto alle primarie del Pd, non interessa ai due candidati di Possibile e Appello per L’Aquila che vogliamo/L’Aquila Chiama. «Credo», afferma l’ex vicesindaco Nicola Trifuoggi, «che probabilmente ci sia un equivoco. Io intendo costituire una coalizione civica indipendente da qualsiasi ideologia. Insomma, una vera lista civica, autentica. Per questo non mi sento sulla stessa linea d’onda con Rifondazione. Non sono cioè interessato a creare una coalizione che sia già politicamente orientata, quale che sia l’orientamento. Per amministrare una città ritengo che non ci sia necessità di connotazioni di alcun genere. Lo ribadisco: la mia è una coalizione aperta a tutti, ma senza simboli di partito». Carla Cimoroni ricorda l’incontro pubblico del 1° marzo, al quale ha partecipato anche Rifondazione. «Una delle condizioni poste quando abbiamo lanciato il nostro percorso», rimarca Cimoroni, «è che avremmo scelto insieme il candidato sindaco, prima di pensare a un’altra coalizione. E questo percorso, ormai, sta andando avanti. Per essere precisi, siamo stati noi a fare un appello, inizialmente, ma ponendo una chiara condizione sulla candidatura. Quindi, non è possibile rimettere in discussione le scelte fatte». Una coalizione formata da Rifondazione, Aplcv e Trifuoggi si sarebbe potuta imporre, secondo Perilli, come forza alternativa al centrosinistra e, contando sulla frammentazione del centrodestra e il ruolo secondario, a livello locale, dei Cinque Stelle, puntare anche al ballottaggio. Romana Scopano

