Trifuoggi: entro il 2017 riavremo l’asse centrale

9 Aprile 2015

L’AQUILA. «Una ricostruzione, tra coraggio e progetti sostenibili e partecipativi, che coinvolga concretamente i cittadini. Una sfida che i professionisti del settore hanno accolto a viso aperto». È...

L’AQUILA. «Una ricostruzione, tra coraggio e progetti sostenibili e partecipativi, che coinvolga concretamente i cittadini. Una sfida che i professionisti del settore hanno accolto a viso aperto». È questo lo spirito con cui deve rinascere L’Aquila, il punto focale emerso dal convegno internazionale incentrato sulla ricostruzione urbana, «Dal segno alla città, sostenibilità e innovazione» organizzato dal Dipartimento progetto sostenibile ed efficienza energetica (Dipse) dell’Ordine degli Architetti di Roma e dalla Fondazione italiana di Bioarchitettura. Proprio di «coraggio della ricostruzione» ha parlato Nicola Trifuoggi, vicesindaco dell’Aquila, quando inizialmente «sembrava un’impresa disperata tra difficoltà oggettive per la situazione dei luoghi e chi voleva trasferire la città nelle new town». Sulla doppia velocità della ricostruzione, con la periferia in netto vantaggio rispetto al centro, il vicesindaco ha spiegato che «il Comune vorrebbe veder ricostruito l’asse centrale entro la fine del 2017».

Livio Sacchi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, ha posto l’accento sugli errori, poiché «all’Aquila non c’è stato un modello di sviluppo sostenibile, si è lavorato sull’emergenza» e invece «si deve ricominciare dal centro, partendo da una rigenerazione etica prima che urbana». Ma intanto a Onna, rasa al suolo dal terremoto, come ha ricordato Susanne Schuetz, ministro plenipotenziario dell’ambasciata tedesca, «prosegue l’impegno della Germania che ha stanziato fondi per la realizzazione di Casa Onna, della Casa della cultura e per il restauro della chiesa». Per quanto riguarda la ricostruzione abitativa di Onna, Wittfrida Mitterer, coordinatrice del progetto della Fondazione italiana di Bioarchitettura, finanziato dall’ambasciata tedesca, ha spiegato che «la ricostruzione non decolla anche per un ufficio tecnico sotto organico». Le ha replicato Trifuoggi che ha annunciato il prossimo avvio dei lavori «di uno dei tre comparti di Onna». In rappresentanza dei cittadini ha parlato Marco Carpini (Onna onlus), il quale ha ribadito che «è ancora tutto fermo. La speranza c’è sempre, ma molte persone stanno andando via».

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