Trifuoggi: M&P, tuteleremo i posti di lavoro

Il vicesindaco: voglio capire dai documenti come si è arrivati a una cartella Tarsu da 500mila euro
L’AQUILA. «L’amministrazione comunale garantisce il suo impegno per salvare i livelli occupazionali della M&P. La vertenza va chiusa positivamente. Ho già chiesto tutta la documentazione agli uffici competenti per capire come si sia arrivati a una cartella Tarsu da 500mila euro». Il vicesindaco Nicola Trifuoggi sta seguendo da vicino il contenzioso in atto tra Comune e società “Mobilità e parcheggi” sulla convenzione, sottoscritta nel 2002 per la gestione del parcheggio “Lorenzo Natali” e di tutte le aree di sosta a pagamento della città. Ma non solo. C’è da risolvere un problema impellente, che rischia di far saltare 22 posti di lavoro: la richiesta, inoltrata dall’amministrazione comunale alla M&P, di 500mila euro di Tarsu arretrata, dal 2009 a oggi. I sindacati hanno lanciato l’allarme e sollecitato un confronto urgente con il sindaco Massimo Cialente e con la proprietà. «Stiamo analizzando la questione nel suo complesso», afferma Trifuoggi, «partendo dalla convenzione del 2002, la sospensione nel periodo del sisma e la validità attuale. Una situazione in evoluzione, che seguiamo passo passo». Il vicesindaco mette subito le cose in chiaro e appoggia la linea di Cialente: «Non è intenzione del Comune andare a incidere negativamente sull’occupazione. Incontreremo i sindacati e la proprietà per trovare una soluzione condivisa, che salvaguardi i 22 dipendenti della M&P, l’azienda e, al tempo stesso, tuteli gli interessi dell’amministrazione che, a sua volta, deve rispondere ad altri del suo operato». Trifuoggi vuole vederci chiaro sulla cartella, da 500mila euro, relativa alla tassa sui rifiuti. Una cifra importante, che rischia di mettere in difficoltà l’azienda che gestisce il parcheggio di Collemaggio, con ricadute negative sull’occupazione. «Sto attendendo le relazioni dei settori competenti, Ricostruzione pubblica e Ragioneria», fa sapere il vicesindaco, «per capire come la somma sia lievitata fino a questo punto. A dire il vero, la richiesta è stata inoltrata da un bel po’ e sollecitata nuovamente la scorsa settimana, finora senza esito. Voglio capire se ci sono elementi che possono essere valutati positivamente, se l’importo può essere rivisto e, soprattutto, se i conteggi risultano corretti. L’impegno è di fare tutto il possibile per salvare i lavoratori e l’azienda».
Monica Pelliccione
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