Troppi decibel, assessore nei guai
Musica dal vivo nel suo pub, famiglia costretta a cambiare casa
PRATOLA PELIGNA. Guai in vista per l’assessore ai Lavori pubblici di Pratola Peligna, socio di un locale pubblico dove si suona musica dal vivo. Dopo aver protestato perché non riuscivano a dormire, alcuni condomini del palazzo dove ha sede il locale, si sono rivolti ai carabinieri per far “spegnere” la musica. Addirittura una famiglia di quattro persone (con due bambini piccoli), è stata costretta a lasciare l’appartamento dove viveva. «Disturbo alla quiete pubblica» è l’ipotesi d’accusa formulata nell’esposto che, di fatto, ha creato problemi a tutti gli altri locali del paese.
I carabinieri infatti, sotto la spinta dei vari avvocati scesi in campo a difesa dei residenti dal «sonno leggero», hanno allargato i controlli arrivando a mettere paletti più stretti anche agli altri locali pubblici dove si canta, si suona e si balla. Un brutto colpo per il popoloso centro peligno diventato, da tempo, punto di riferimento per gli amanti del ballo latino-americano. Ma soprattutto per l’assessore Fabrizio Fabrizi che, oltre a trovarsi al centro di una polemica con molti cittadini, rischia di finire sotto processo e di dover pagare un paio di multe. Soldi che vanno ad aggiungersi agli oltre mille euro per il pagamento di multe che già gli sono state notificate. «Sono convinto di stare nel giusto perché abbiamo sempre rispettato la normativa che regola la musica dal vivo nei locali pubblici» è il suo commento. «In caso contrario pagherò le multe e insieme agli altri soci adotteremo le eventuali prescrizioni che ci saranno notificate».
Claudio Lattanzio
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