Troppi furti nei paesi: l’allarme dei sindaci

L’AQUILA. È allarme sicurezza nei comuni dell’Aquilano. Troppi i colpi messi a segno a ripetizione, di giorno e di notte. Un fenomeno preoccupante che ha indotto i sindaci di Fagnano Alto,...
L’AQUILA. È allarme sicurezza nei comuni dell’Aquilano. Troppi i colpi messi a segno a ripetizione, di giorno e di notte. Un fenomeno preoccupante che ha indotto i sindaci di Fagnano Alto, Castelvecchio Subequo, Secinaro, Gagliano Aterno, Castel di Ieri, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Tione degli Abruzzi, Acciano, Fagnano Alto, Sant’Eusanio Forconese, San Demetrio ne’ Vestini, Poggio Picenze, Villa Sant’Angelo, Fontecchio, Fossa e Barisciano, a convocare un tavolo sulla sicurezza per stabilire le azioni da intraprendere. E a chiedere l’intervento del prefetto.
«Nell’ultimo anno», afferma il sindaco di Fagnano Alto Francesco D’Amore, «c’è stato un aumento significativo di furti nelle abitazioni, avvenuti nelle più svariate ore del giorno e della notte. Questa situazione ha generato un forte senso di insicurezza e di paura nella popolazione, che non si sente più tutelata, nonostante, l’impegno dei carabinieri delle stazioni dislocate sui nostri territori e che hanno messo in atto numerosi servizi, anche serali e notturni, con grandi sacrifici vista la loro cronica carenza di organico». Un potenziamento della vigilanza che non ha portato a risultati rilevanti.
«L’area da controllare», prosegue D’Amore, «è troppo vasta. Come se non bastasse, si tratta di bande di malviventi spregiudicati, che agiscono senza timore, entrando nelle abitazioni anche di giorno e in presenza dei proprietari». I sindaci chiedono l’intervento del prefetto «per valutare e affrontare insieme la situazione».
Anche il comune di Castel del Monte, qualche giorno fa, è stato preso di mira dai ladri: in una sola notte sono stati svaligiati cinque tra negozi e abitazioni. In alcuni casi i malviventi sono riusciti a entrare nelle case mentre i proprietari dormivano, forse ricorrendo all’utilizzo di sostanze chimiche per narcotizzare le vittime. Tre colpi sono stati messi a segno nella zona artigianale del paese, più a valle; due in una zona non molto distante, vicina alla strada principale, che rappresenta una facile via di fuga. Dalle abitazioni sono stati prelevati soldi, gioielli e oggetti preziosi. È stata portata via persino una cassaforte, che è stata poi aperta in strada, vicino a Ofena, dove è stata ritrovata.
I ladri hanno rubato anche un’automobile, dopo aver prelevato le chiavi da un cassetto. La macchina, che è servita con molta probabilità ad assicurare la fuga ai malviventi, è stata ritrovata e riconsegnata al proprietario.
Secondo il racconto dei derubati, si è trattato di una banda di ladri esperti e ben informati sulle abitudini dei proprietari dei locali e delle case finiti nel mirino. (m.p.)
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