Troppi incidenti mortali: ecco le iniziative dell’Aci

14 Novembre 2020

L’AQUILA. All’Aquila, a conclusione della Decade of Action 2011-2020, l’Aci lancia “This is my Street”, la Campagna nazionale per la sicurezza stradale in collaborazione con la Fia (Federazione...

L’AQUILA. All’Aquila, a conclusione della Decade of Action 2011-2020, l’Aci lancia “This is my Street”, la Campagna nazionale per la sicurezza stradale in collaborazione con la Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile).
La campagna dell’Automobile Club d’Italia è finalizzata ad incrementare la cultura della sicurezza nei più giovani per una mobilità sicura e sostenibile. A livello nazionale e mondiale, infatti, i giovani risultano i più coinvolti negli incidenti stradali. «Oggi», fanno sapere dall’Aci, «è fondamentale, quindi, creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui. Quattro gli obiettivi principali: diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto; aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: importanza del fattore umano e pericolosità del traffico cittadino; migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute; illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture)».
I partecipanti esporranno cartelli sui quali sono riportate alcune frasi sulla sicurezza stradale, indirizzate alle istituzioni e dalla collettività, per promuovere l’adozione di efficaci azioni d'intervento. All’Aquila gli ultimi dati sugli incidenti stradali elaborati da Aci e Istat, riportano nel 2019 un numero complessivo di 629 incidenti con 23 morti e 960 feriti. La maggioranza degli incidenti mortali riguarda la fascia di età dai 65 e oltre (12 morti) mentre la maggioranza dei feriti si concentra nella fascia di età 30-54 anni (397 feriti). Tra i conducenti si rilevano 15 morti e 626 feriti, tra i passeggeri 4 morti e 225 feriti.
«Siamo preoccupati per i giovani e le categorie vulnerabili», dichiara l’avvocato Marfisa Luciani, presidente dell’Aci dell’Aquila. «Bisogna intervenire subito per contribuire ad arginare il grave fenomeno dell’incidentalità stradale. L’auto rimane il principale mezzo di trasporto, ma aumenta il numero di chi, per muoversi in città, sceglie forme di mobilità dolce o micro-mobilità elettrica. Anche per questo, ci deve essere, da parte di tutti – pedoni inclusi – il massimo rispetto delle regole, indipendentemente dal mezzo utilizzato, compresi biciclette elettriche e monopattini. Ma è, soprattutto, necessario prevedere la realizzazione di adeguate infrastrutture e percorsi dedicati. Per quanto riguarda i giovani conducenti», conclude la presidente dell’Aci L’Aquila,. «auspichiamo il consolidamento dell’esperienza di guida anche attraverso la partecipazione a corsi specifici di perfezionamento da seguire dopo aver ottenuto la patente di guida. Corsi la cui efficacia è dimostrata da tempo in quei Paesi nei quali sono obbligatori».