Troppi rifiuti, sigilli al focaraccio

8 Aprile 2017

Sequestro della polizia locale a Chiusa Resta. Il Comune: «Regole per la Pietraquaria fin dal 2010»

AVEZZANO. La polizia locale mette i sigilli al focaraccio di Chiusa Resta: «È pieno di materiali non ammessi e inquinanti». Porte di appartamenti, pezzi di sedie in formica e l’involucro in legno di un altoparlante. Gli agenti hanno trovato di tutto nel focaraccio in allestimento per la Pietraquaria nel popoloso quartiere di Avezzano. Così gli uomini del comandante Luca Montanari hanno provveduto al sequestro dell’area. Della vicenda è stata interessata anche la Procura.

Intanto, l’assessore Antonio Di Fabio, vista la polemica sollevata in questi giorni, ha precisato che già dal 2010 è necessario presentare in Comune una dichiarazione per l’accensione dei fuochi la notte del 26 aprile.

«Il regolamento in vigore è quello relativo alla sicurezza urbana approvato con atto di consiglio comunale nel 2010 e successivamente modificato nel 2011», ha specificato l’assessore Di Fabio, «per il quale già ogni anno dalla fine di marzo giungono in Comune decine e decine di dichiarazioni di inizio attività, che tra l’altro, è bene spiegare per la massima chiarezza, in questo caso attiene all’ufficio di polizia locale, da parte di cittadini, gruppi e comitati. Nessuno in questi anni si è posto il problema, anzi, tutti hanno accolto questa facilitazione con favore, perché, e non è irrilevante, non solo è una semplificazione delle procedure, ma è soprattutto una regola a salvaguardia della sicurezza e della salute della cittadinanza e a tutela dell'ambiente. Infatti, tutti i promotori e organizzatori sono responsabilizzati ad assicurare la massima regolarità nella gestione dei fuochi in onore della nostra protettrice. La Dia e i controlli di polizia locale servono esclusivamente a garantire la conformità nell’organizzazione degli stessi, perché sia una vera festa di devozione e di partecipazione per tutti, senza pericoli per i cittadini».

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