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Trovano casa le sculture di Giovanni De Paulis

L’AQUILA. Le sculture di Giovanni De Paulis (1861-1959), artista nato a Paganica, avranno una degna sistemazione in un locale nella Villa comunale della frazione. Lo si legge in una delibera di...

L’AQUILA. Le sculture di Giovanni De Paulis (1861-1959), artista nato a Paganica, avranno una degna sistemazione in un locale nella Villa comunale della frazione. Lo si legge in una delibera di giunta comunale. Grande merito di tutta l’operazione va all’ingegner Claudio Panone, che sin dal 1996 era riuscito a far restaurare dalla Soprintendenza e riportare a Paganica molte sculture che si trovavano in luoghi diversi. Le opere – fra cui la più nota, l’Emigrante, esposta in passato a Palermo e Vienna – attualmente sono conservate nel Centro civico. In realtà la destinazione finale delle sculture doveva essere il Palazzo Ducale, ma la cosa non è stata possibile. Nella delibera si ripercorre tutta la vicenda fino alla soluzione che viene oggi proposta. “La collezione di opere d’arte dell’artista Giovanni De Paulis, nato a Paganica”, si legge, “è costituita da sculture e mezzi busti in gesso, donate dallo stesso artista alla Soprintendenza che dopo averle custodite nel deposito nel Museo Nazionale d’Abruzzo, nel 1994 a seguito dell’interessamento da parte dell’associazione culturale “il Moro” di Paganica presieduta all’epoca da Claudio Panone, ha dato l’assenso alla realizzazione di un piccolo museo a Paganica, paese natale dell’artista; al fine di poter allestire il museo la stessa Soprintendenza ha disposto il restauro delle opere e poi ha consegnato la collezione all’associazione “il Moro” la quale accertata la disponibilità del Centro civico di Paganica vi ha collocato le stesse in via provvisoria. Tale collocazione temporanea è stata concessa in attesa della messa a disposizione di un locale di Palazzo Ducale, fruibile al termine del completamento dei restauri. Nel 2018 l’ex presidente dell’associazione “Il Moro” ingegner Claudio Panone, ha espresso all’amministrazione la necessità di trasferire le suddette opere dal deposito temporaneo del centro civico a Palazzo Ducale, al fine di valorizzarle e renderle fruibili alla collettività; il Polo museale d’Abruzzo dopo un sopralluogo a Palazzo Ducale ha comunicato che i locali non erano idonei alla musealizzazione. Nella primavera del 2019 c’è stato un ulteriore sopralluogo in altri locali di Palazzo Ducale ma anche in questo caso il Polo Museale ha comunicato l’inidoneità per la musealizzazione stanti anche le condizioni termo-igrometriche (umidità, ndr) non adatte a ospitare opere in gesso”. Dunque niente Palazzo Ducale. Nel frattempo il Comune “è rientrato nella disponibilità, a seguito di ristrutturazione post-sisma, di un alloggio di proprietà, in via del Rio, di 49 metri quadrati dove il 21 gennaio 2020 è stato effettuato un sopralluogo per verificare se fosse adeguato a ospitare le opere. Il Polo Museale il 31 gennaio ha comunicato la parziale idoneità dei locali visionati ai fini della musealizzazione prescrivendo di: installare basi adeguatamente ancorate al pavimento per ospitare le opere, predisporre un sistema di scaffalatura in legno con bordo protettivo antiscivolo, realizzazione di idoneo sistema di climatizzazione”. Il Comune quindi con la delibera ha deciso “di disporre il trasferimento delle opere della collezione Giovanni De Paulis dal Centro civico nei locali in via del Rio, al fine di promuovere la valorizzazione e un’adeguata fruizione alla popolazione delle opere, anche al fine di creare un punto di aggregazione culturale, nonché di socialità e accoglienza per la città e per la frazione di Paganica, attuando la suddetta movimentazione solo successivamente alla realizzazione di quanto prescritto nella nota del Polo Museale”.(g.p.)
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