Trovata morta in casa, ora è un giallo

8 Marzo 2019

Inchiesta per omicidio contro ignoti, ma sul corpo di Sonia Trinetti non ci sono segni di violenze. Era scomparsa da giorni

L’AQUILA. Resta un giallo la morte della 54enne Sonia Trinetti, trovava senza vita in una casetta in legno che si trova tra il quartiere San Francesco e Collebrincioni, in via Vicinale di Paganica. La morte della donna, originaria di Pietracamela, ma residente all’Aquila, potrebbe essere stata causata da un malore visto che l’autopsia fatta ierinon ha rivelato segni di maltrattamenti sul corpo. Ma gli esiti esatti si sapranno tra due mesi. Tuttavia, dopo una denuncia presentata dalla figliadella donna, la Procura della Repubblica, che indaga contro ignoti, non esclude in astratto l’ipotesi di omicidio.
Nella segnalazione, inoltrata dall’avvocato Vincenzo Calderoni, ci sono senza dubbio delle caselle vuote. Prima di tutto va considerato che la donna è deceduta probabilmente tra martedì e mercoledì scorsi: ma, dopo una discussione con il compagno che c’è stata venerdì della passata settimana, si è allontanata e non ha dato più notizie. Per cui c’è un “buco” di diversi giorni su cui è opportuno fare luce. Lecito chiedersi come abbia passato il tempo e con chi sia stata. Un altro elemento che lascia pensare è che la donna sia stata trovata nell’abitazione dove forse è entrata da una finestra aperta. A meno che non sia stata portata lì da qualcuno. Il titolare è passato, per caso, nell’abitazione e, aprendo la porta, ha trovato la donna esanime su un divano. L’uomo, riavutosi dalla sorpresa, ha subito chiamato polizia e 118. Ha poi dichiarato alla polizia di non aver mai visto o conosciuto la Trinetti. L’ipotesi che la donna sia entrata dalla finestra sarebbe confermato dal fatto che la porta del piccolo alloggio era chiusa dal di fuori. Sono stati fatti interrogatori di persone a lei vicine.
Forse la signora aveva avuto brutti presagi. Sul suo profilo facebook, infatti, compare uno scheletro con capelli lunghi, da donna, seduto su una panchina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA