Trovata priva di vita in casa, città incredula

19 Dicembre 2021

Il ricordo del figlio e degli amici di Graziella. L’ex dirigente dell’Ordine dei medici aveva 73 anni

L’AQUILA. «Mi hai insegnato a volare alto, mi hai ispirato fin da bambino e mi hai dato tutti gli strumenti per costruire il mio futuro, che oggi è presente». Luca Maria Di Marco scrive poche righe per sua madre Graziella Fischione, storica direttrice amministrativa dell’Ordine provinciale dei medici trovata morta nella sua abitazione nel quartiere Banca d’Italia. Avrebbe compiuto 73 anni venerdì prossimo, alla vigilia di Natale. Luca Maria, che di anni ne ha 33, scrive poche parole per sua madre ma è come se le leggesse ad alta voce: «Sei stata madre, padre, famiglia. Ho imparato da te cosa significhi amare incondizionatamente». Il giovane, che lavora come comunicatore in un importante ufficio stampa, è rientrato da Milano con il primo treno disponibile. Da anni aveva lasciato L’Aquila per studiare, dapprima nella Capitale, poi nello stesso capoluogo lombardo. A dare per primo l’allarme, venerdì, è stato il fratello della donna Maurizio, professore di musica e compositore, che non era riuscito a mettersi in contatto con lei. Sarà l’autopsia ad accertare le cause del decesso, poi saranno fissati i funerali. Incredulità e tristezza tra gli amici e gli ex colleghi della donna che era da tempo in pensione. Anche se sono passati più di 12 anni, non è stato dimenticato l'impegno di Graziella Fischione in sostegno dei professionisti del settore sanitario subito dopo il sisma. Tra i tanti messaggi, spicca quello dell'amica di sempre, Rosa Duronio: «Graziella, sei stata ogni giorno presenza viva nella mia vita e in quella dei miei familiari. Volevi andartene in silenzio, ma io ora non posso tacere, perché porti via con te lo scrigno della mia quotidianità. Vola lontano ma continua a starmi vicino e a manifestare i tuoi punti di vista con la franchezza, l'ironia e la spontaneità di sempre».
Al cordoglio del presidente dell’Ordine dei medici, Maurizio Ortu, si è aggiunto quello degli iscritti della Federazione italiana medici. «Per chi ti conosceva», ancora le parole del figlio Luca Maria, «sei stata Napoleone, Minerva, Capricorno… Graziella Fischione. Per me sempre sarai la mia mammona. Ti mamo dodando dando dando. Il tuo picchio». (fab.i.)
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