Trovato al ristorante con la gola tagliata

Diciottenne assunto da 10 giorni rianimato sul posto: è grave nel reparto di Rianimazione. L’ipotesi del gesto volontario
L’AQUILA. «Venitemi a prendere, mi trovate qui».
Ha scritto un breve messaggio di testo inviato sul telefonino cellulare di un conoscente prima di perdere i sensi e rimanere gravemente ferito.
Lo hanno trovato riverso in una pozza di sangue con una profonda ferita al collo. Un ragazzo bengalese di soli 18 anni, K.B.D., lotta per la vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale regionale San Salvatore dove è stato ricoverato ieri pomeriggio.
Il ragazzo aveva una profonda ferita alla gola ed è stato trovato riverso a terra all’interno del ristorante di cucina giapponese di viale della Croce rossa in cui lavorava da soli dieci giorni. Un taglio che, partendo da sotto l’orecchio sinistro, arrivava fin sotto il mento. Il giovane è stato lungamente rianimato all’interno del locale da parte del personale sanitario intervenuto.
Sul posto, immediatamente dopo l’ambulanza del 118, che ha soccorso il giovane trasportandolo in ospedale, sono arrivate anche alcune pattuglie della squadra Volante della polizia.
In un primo momento, infatti, era stata ventilata l’ipotesi di una rissa oppure di un incidente sul lavoro. Poi, continuando con le indagini, che sono passate ai poliziotti della Squadra Mobile, è emersa anche la possibilità di un gesto volontario. Il messaggio inviato dal suo telefono cellulare chiarirebbe, dunque, la natura del gesto scagionando terze persone da ogni coinvolgimento diretto nella vicenda. Ma l’ipotesi va verificata. Gli investigatori hanno sentito i titolari del ristorante specializzato in cibo giapponese, ma non sono emersi motivi particolari che possano giustificare il gesto.
Sotto choc i testimoni che hanno visto il giovane mentre veniva soccorso per essere trasportato all’ospedale, con il profondo taglio che sembrava attraversargli il collo. Ha perso molto sangue e la prognosi rimane per il momento riservata.(r.p.)
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