Trovato morto all’ex Onpi: finora 5 decessi

25 Novembre 2020

La casa per anziani al centro di un focolaio. Critiche dall’opposizione con Masciocco e De Santis

L’AQUILA. Cinque decessi nella casa di riposo del Comune. L’ultimo ieri mattina, colpito da malore in bagno e trovato riverso. Il Centro servizi anziani-ex Onpi, con 5 morti e 27 positivi (21 ospiti e 6 tra il personale), è un focolaio di coronavirus. Ed è oggetto di un duro attacco delle opposizioni. Il consigliere Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme) chiede subito la nomina del nuovo direttore. Il collega Giustino Masciocco (Articolo 1) parla di «situazione gravissima sulla pelle di persone anziane che ci sono state affidate».
I MORTI. La giornata di ieri ha fatto registrare, complessivamente, tra ospedale e varie residenze per anziani, i seguenti decessi con Covid: Alfonso Paolini di 92 anni di Mascioni di Campotosto; Sergio Marrocchi (80); Giuseppina Aio (95), Vittorio Albini (76), Giovanni Sbarra (90), quest’ultimo risultato positivo nella “Piccola Casa della Divina Provvidenza” di Rocca di Mezzo.
L’EX ONPI. La situazione nell’ex Onpi è stata esaminata in sede di Commissione. «I casi», secondo il consigliere De Santis, «all’interno della struttura assistenziale del Comune sono stati tenuti finora quasi nascosti. Diverse le criticità gestionali emerse. Il Csa è una struttura comunale al servizio degli anziani, anche non autosufficienti, su cui negli anni le amministrazioni hanno molto investito per realizzare servizi assistenziali e di accoglienza di qualità. Oggi è sede anche della Rsa di Montereale, sulla base di un contratto di locazione. La presidente del cda Daniela Bafile ha detto che, negli ultimi giorni, sono stati registrati 27 contagi, con cinque decessi, di cui 4 riscontrati positivi al Covid. Il dato è veramente preoccupante per una struttura che ospitava all’inizio di ottobre appena 39 anziani e che impone di essere maggiormente attenzionata anche dall’Asl. Sono emerse anche delle disfunzioni agli impianti di riscaldamento, che procurano danno alla condizione degli ospiti, e ritardi nel rinnovo del contratto con l’Asl per la locazione della Rsa di Montereale». «In quest’ultima ala», sostiene il consigliere Giustino Masciocco, «non si è registrato invece alcun contagio, ma i malati stanno con due coperte sul letto e gli operatori con i giacconi addosso: urge un intervento tecnico per ripristinare la normalità. Basta coi dirigenti tuttofare: la situazione richiede delle scelte indifferibili a tutela dei nostri anziani. Non può passare sotto silenzio quello che sta avvenendo dentro l’ex Onpi: così la gente muore». (e.n.)