Trovato senza vita in casa l’ex sindacalista Di Lorenzo

Aveva 74 anni, già dipendente della Fiat: viene ricordato per la difesa degli operai La scoperta fatta dal figlio. L’uomo era originario della Marsica, ieri i funerali
SULMONA. Un ex dipendente della Fiat e sindacalista di Sulmona (l’attuale Magneti Marelli) è stato trovato morto in casa dal figlio. Raffaele Di Lorenzo, 74 anni, si trovava nella sua abitazione di via Corfinio quando probabilmente è stato colto da un malore. L’uomo, originario della Marsica, non è riuscito neppure a chiedere aiuto.
Il figlio Serafino, non sentendolo dalla sera prima, è andato nell’abitazione e lo ha trovato a terra, senza conoscenza. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118, allertata proprio dall’uomo, ma il personale medico e infermieristico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Secondo il medico legale la morte risaliva a diverse ore prima per cause naturali, forse già alla sera precedente.
Di Lorenzo era originario di Bisegna, paese marsicano a ridosso del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e aveva studiato come allievo salesiano di don Bosco, a Roma. Dopo la sua formazione tecnica, era arrivato a Sulmona e per 35 anni aveva lavorato nello stabilimento cittadino della Fiat, dove si era distinto subito anche per il suo particolare impegno nel mondo sindacale. Tante sono state le battaglie portate avanti da Di Lorenzo insieme ai colleghi, a tutela dei diritti degli operai, e le rimostranze contro le regole stringenti imposte dall’azienda del gruppo torinese. Di Lorenzo, pur essendo di origine marsicana, era molto legato a Sulmona, che considerava la sua seconda casa. In città e tra i dipendenti ex Fiat lo conoscevano in tanti. La sua scomparsa ha gettato un velo di tristezza tra amici e conoscenti, attoniti per l’accaduto.
«Davvero una bravissima persona», lo ricordano alcuni ex colleghi di lavoro, scossi per quanto accaduto, «ha lavorato sempre con tanta dedizione, anche in difesa dei diritti degli operai. Al tempo ci sono state autentiche battaglie sindacali e lui ha sempre mantenuto toni pacati ma decisi. Lascia un vuoto in tutte le persone che in questi anni lo hanno conosciuto e amato. Ci stringiamo con affetto ai familiari per questa grave quanto improvvisa perdita».
Di Lorenzo lascia la moglie Tania e i figli Barbara e Serafino, ai quali era particolarmente legato.
La salma, dopo essere stata esposta in una casa funeraria della Valle Peligna, ha raggiunto ieri in corteo il paese di Bisegna, nella Valle del Giovenco.
I funerali si sono svolti nel pomeriggio nella chiesa di Santa Maria Assunta. (e.b.)

