Truffa a un’anziana, spariti 10mila euro

Coppia finge di chiedere aiuto per il nipote della 90enne all’estero, poi la stordiscono (forse con il narcotico) e la derubano
L’AQUILA. Sono entrati nella sua abitazione e con un raggiro le hanno portato via risparmi per 10.000 euro. Ha suscitato clamore e preoccupazione a Paganica la vicenda che ha visto coinvolta una donna di 90 anni. Secondo una prima ricostruzione il fatto si sarebbe verificato in una abitazione fra Paganica e Tempera poco dopo mezzogiorno di venerdì.
A quell’ora infatti due persone vestite in modo elegante hanno bussato alla porta dell’anziana dicendole che suo nipote, in questo periodo all’estero, aveva bisogno di soldi.
L’anziana, che è lucida e in buona salute, all’inizio non è sembrata fidarsi troppo e allora i malviventi l’avrebbero stordita (forse con uno spray) e convinta ad andare a prendere il denaro.
Prima di uscire avrebbero staccato il telefono.
Ad accorgersi dell’accaduto è stata la figlia dell’anziana che dopo avere provato a chiamarla al telefono senza avere risposta si è recata da lei e l’ha trovata ancora confusa e sotto choc.
La notizia, rivelata su alcune pagine Facebook di amici e parenti della novantenne pensionata, ha sollevato un coro di indignazione a Paganica e anche una buona dose di preoccupazione soprattutto perché è stata presa di mira una donna anziana e in pieno giorno.
Le forze dell’ordine, da tempo impegnate in apposite campagne di prevenzione, ribadiscono alcuni “consigli” per arginare il più possibile il fenomeno delle truffe e dei raggiri: non far entrare sconosciuti in casa e comunque non lasciarli mai soli; per nessun motivo mostrare soldi o oro ad estranei, alla domanda se si possiede o si custodisce del denaro o valori in casa la risposta deve essere sempre negativa; attenzione alla richiesta di somme di denaro urgenti da parte di persone che si fingono amici di parenti, figli, nipoti o amici, i truffatori spesso si informano sulla vita privata per raggirarle (come probabilmente è accaduto nel caso di Paganica); ricordarsi che nessun ente effettua controlli di banconote a domicilio; non dare confidenza a sconosciuti e di avvertire subito le forze dell’ordine qualora vi sia insistenza nel cercare di entrare nelle rispettive abitazioni.
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