Truffa Atam, a giudizio Fanfani e altri 4

Ma il raggiro contestato si è ridotto a solo 1.500 euro. Cade anche l’accusa d’aver chiesto doppi contributi a Molise e Abruzzo
L’AQUILA. L’inchiesta sulla presunta truffa ai danni della Regione da parte dell’Atam si conclude con cinque rinvii a giudizio ma per la Procura si è trattato di una “vittoria di Pirro”. L’accusa contestata era quella di bilanci truccati per ottenere fondi regionali.
I sospetti hanno retto ma sono stati notevolmente ridimensionati. Il gup del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella ha infatti disposto il rinvio a giudizio per l’ex presidente dell’Atam, Marco Fanfani, attuale presidente della Fondazione Carispaq, Viviana Di Francesco, che curava la parte contabile dell’Associazione, Giovanni Giannangeli, Stefano Calvisi, Monica Petrella, tutti ex componenti del collegio sindacale dell’Associazione teatrale abruzzese e molisana, organo che si occupa del controllo dei bilanci.
Le contestazioni, sulla scorta di due perizie contabili sostanzialmente favorevoli, si sono assai ridotte. Infatti, la somma, oggetto di una presunta truffa, è di appena 1.500 euro a fronte di un paio di annualità che è nulla a fronte del movimento economico dell’Associazione culturale.
Sempre nel corso della medesima udienza il gup ha fatto cadere altre due imputazioni a carico di Fanfani. Quella più importante riguardava un caso di duplicazione di contributo di 30mila euro che egli avrebbe chiesto alla Regione Molise, attraverso una legge regionale, dopo avere già incassato dalla Regione Abruzzo attraverso i fondi del programma operativo regionale -fondo europeo di sviluppo regionale (Por-Fesr): l’accusa è naufragata come pure una seconda contestazione fatta in udienza dal pm Simonetta Ciccarelli.
Il gup, alla fine, ha disposto con un decreto il processo per il 15 novembre ma, è palese, le carte in tavola non sono più quelle di avvio dell’indagine. «Va precisato che in sede di udienza preliminare il gup», aggiunge Fanfani, «non ha potuto prendere in considerazione la sentenza passata in giudicato del Tar dello scorso anno, che aveva escluso in modo netto ogni responsabilità contabile da parte dell’Atam stessa».
Nel corso del procedimento penale le difese sono state affidate agli avvocati Paola Bellisari, Massimo Carosi, Amedeo Ciuffetelli, Guido Perfetti.
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