Truffa nuovo municipio: 3 condanne e risarcimento

25 Novembre 2016

Un anno e 8 mesi al costruttore Mascitti, a un architetto e al dirigente comunale I difensori già pronti all’Appello: «È una sentenza che non ha argomentazioni»

AVEZZANO. Doveva costare 6 milioni di euro, ma la spesa è quasi raddoppiata e la struttura è ancora incompleta. Nonostante le rassicurazioni, fornite all’epoca da progettisti e costruttori, il nuovo municipio di Avezzano resta un’incompiuta, a dieci anni dall’inizio dei lavori. Per questa ragione il gup Maria Proia ha individuato e condannato con rito abbreviato tre persone a una pena di un anno e 8 mesi di reclusione con l’accusa di truffa aggravata in concorso nei confronti dell’amministrazione comunale di Avezzano, che si è costituita parte civile. Si tratta di Goffredo Mascitti (costruttore), Paolo Santoro (architetto), Massimo De Sanctis (dirigente del Comune); mentre Luciano Bartolucci (legale rappresentante pro tempore del consorzio di imprese Irim aggiudicatario dell’appalto) è stato condannato a una sanzione pecuniaria di 20mila euro. Per Santoro è stata disposta la sospensione della pena. I primi tre dovranno sborsare anche un milione di euro a titolo di provvisionale nei confronti del Comune di Avezzano, che attraverso il suo legale, l’avvocato Leonardo Casciere, ha richiesto un risarcimento di 12 milioni. Mascitti, Santoro e De Sanctis dovranno pagare anche mille euro di multa oltre alle spese processuali. La pubblica accusa è stata sostenuta da Maurizio Maria Cerrato. Nella vicenda era stato coinvolto anche un amministratore, Vincenzo Ridolfi, ex assessore all’Urbanistica. La Procura aveva chiesto ed ottenuto il suo rinvio a giudizio, anche lui con l’accusa di truffa aggravata. Il giudice del tribunale di Avezzano, però, lo aveva assolto lo scorso anno con formula piena. La vicenda si trascina ormai da oltre 13 anni, quando la giunta comunale presieduta dall’allora sindaco Antonio Floris presentò un progetto per la realizzazione di un edificio nella zona nord della città che avrebbe dovuto ospitare tutti gli uffici comunali e riqualificare il quartiere. Nel 2007 venne presentata una variante progettuale per migliorare l’edificio, ritenuto allo stato del progetto carente e dunque non all’avanguardia con i tempi. L’avvocato Casciere ha sostenuto che «dalla contestazione così come sostenuta dal pm non credo vi fosse alcuna possibilità per gli imputati di sollevarsi dalla responsabilità diretta». Il difensore del costruttore Mascitti, l’avvocato Domenicantonio Angeloni, ha annunciato il ricorso in Appello: «Il dispositivo emesso è irrispettoso delle emergenze processuali, aspettiamo le motivazioni per presentare l’Appello». L’altro difensore di Mascitti, Attilio Cecchini, ha espresso stupore «perché non riesco a rendermi conto delle argomentazioni che possano sorreggere una condanna di questo tipo». Tra 90 giorni il gup depositerà le motivazioni della sentenza.

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