Truffa, rivenditore di motocicli indagato

26 Febbraio 2016

SULMONA. È finito agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa, compravendita e riciclaggio di motorini. A firmare l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un rivenditore di motocicli di...

SULMONA. È finito agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa, compravendita e riciclaggio di motorini. A firmare l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un rivenditore di motocicli di Sulmona, Antonio Naccarella di 51 anni, il gip del tribunale di Sulmona su richiesta del sostituto procuratore Aura Scarsella. Le indagini, portate avanti dalla squadra di polizia giudiziaria della Stradale di Pratola, risalgono al 2012 a seguito di una denuncia da parte di un cliente. Secondo gli investigatori il comportamento illecito dell’arrestato sarebbe proseguito anche dopo le perquisizioni, i sequestri e i provvedimenti cautelari emessi dall’autorità giudiziaria. Così come le truffe a danno degli acquirenti e delle case di produzione dei motocicli che non vedevano saldati gli ordini. Fallita la prima società, il 52enne sulmonese avrebbe intestato una nuova impresa alla madre della compagna, una signora di 80 anni, continuando così indisturbato gli illeciti.

Grazie alla sua abilità e alla sua “parlantina”, Naccarella sarebbe riuscito a ottenere la fornitura di otto mezzi da parte di una nota azienda motociclistica italiana senza ottemperare al pagamento. A seguito di un controllo su un ciclomotore venduto, la polizia ha scoperto che il mezzo, che faceva parte della fornitura degli otto, era stato immatricolato con i dati identificativi di un motorino demolito e presentava il numero di telaio abraso.

Un escamotage per vendere un motociclo del quale non disponeva la dichiarazione di immatricolazione dalla società produttrice in quanto non pagato. Per la Polstrada di Pratola con l’arresto di Naccarella « è stata bloccata una vera e propria attività seriale dei reati nel campo della compravendita di moto». (c.l.)

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