Truffa un’anziana e va a processo

Il 33enne le lasciò finti pacchi in cambio di oggetti in oro. Tradito dalle impronte
SULMONA. Era riuscito a raggirare un’anziana di Sulmona con la solita tecnica del finto pacco da ritirare, facendosi consegnare oro e contanti. Ieri, per Alessandro Barattolo, 33 anni di Napoli è iniziato il processo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Sulmona. I fatti risalgono all’ottobre 2019, quando il falso postino dall’aspetto gentile e rassicurante bussò a casa di un’anziana in via dei Cappuccini per la consegna di un pacco contenente un pc, a detta dell’uomo, destinato al nipote. In quel momento l’anziana signora aveva solo 50 euro mentre per ritirare il pacco ne servivano 500, così il falso postino le ha detto che avrebbe accettato anche qualche oggetto di valore pur di non riportarsi indietro il pacco. Il truffatore si è accorto che la donna era in possesso di molti oggetti in oro, così le ha proposto di ritirare anche un secondo pacco riuscendo ad ottenere un bottino di quasi diecimila euro. In serata, al suo ritorno a casa, il nipote ha scoperto la truffa denunciando il raggiro alla polizia. Le indagini sono durate quasi un anno tra riscontri fotografici e analisi sulle impronte digitali. Alla fine la squadra Anticrimine è riuscita a risalire al responsabile proprio grazie alle impronte digitali. Il 33enne napoletano, infatti, che aveva già precedenti specifici, è stato incastrato dalle impronte lasciate sui due pacchi consegnati all’anziana. Dopo aver ascoltato i testimoni citati dal pm, il giudice ha rinviato il processo al 23 di giugno per la discussione e la sentenza. (c.l.)
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