Truffe e usura, 25 a processo Una perizia sulle telefonate

30 Ottobre 2021

SULMONA. Sono accusati di avere creato due aziende “fantasma” per chiedere finanziamenti da reinvestire nel mercato dei prestiti a strozzo: in tutto 25 persone che a vario titolo avrebbero messo su...

SULMONA. Sono accusati di avere creato due aziende “fantasma” per chiedere finanziamenti da reinvestire nel mercato dei prestiti a strozzo: in tutto 25 persone che a vario titolo avrebbero messo su un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe, usura, estorsione, falsità ideologica e sostituzione di persona. Si tratta di Cesare Mariani di Raiano, Mario Di Rosa, Sonia Di Rosa, Bruno Spinelli, Luigino Di Rosa, Pasquale Di Rosa (28 anni), Alessandro La Civita, Dino Ferrante, Roberto Terrasi, Alessio Mancinelli, Luigi Domenico Camera, Federica Morelli, Nino Verrocchi e Lucia D’Amato, tutti di Sulmona; Pasquale Di Rosa, 52 anni di Montesilvano, Costantino Lucarelli, Pierpaolo D’Annolfi, Luigi Morelli, Gaspare Scognamiglio, Vincenzo Ennio Cotardo, tutti e cinque di Avezzano, Fabio Di Bernardo di Pettorano sul Gizio, Davide Lo Stracco di Pratola Peligna, Adriano Sonsini di Chieti, Fabrizio Trotta di Perano e Rinaldo Francani. Tutti sono comparsi davanti al gup del tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, la quale dopo aver respinto la competenza territoriale, sollevata dagli avvocati della difesa, ritenendo che il baricentro dei reati è radicato in Valle Peligna, ha disposto una perizia sulle intercettazioni telefoniche oggetto dell’indagine oltre a un’altra perizia su uno degli imputati. Tutto è partito nel 2015, dalla denuncia di un imprenditore di Sulmona sottoposto a estorsione da uno degli indagati. Dagli accertamenti dei carabinieri emersero le presunte irregolarità. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 25 novembre. (c.l.)
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