Truono: «Stop precariato, serve lavoro vero»

La ricetta del segretario Uil L’Aquila-Teramo per il rilancio dei due territori. Appello alla Regione
L’AQUILA. C’è una sola strada per rilanciare i territori dell’Aquila e di Teramo, alle prese con problemi vari e spopolamento: il lavoro, quello vero e non precario. Lo chiede Fabrizio Truono, segretario della Camera sindacale territoriale Adriatica-Gran Sasso, nel corso del congresso ad Assergi, al termine del quale è stato confermato alla guida della Uil L’Aquila-Teramo. «La nostra priorità per il futuro», ha detto Truono, «deve essere il lavoro, ma quello vero e non un’occupazione di qualche ora, di qualche giorno, di qualche mese. Basta con la precarietà e con l'incertezza del domani, dobbiamo puntare ad avere imprese vere, solide. Oggi se a un giovane viene chiesto perché va via dal nostro territorio, la risposta è: “perché ci sentiamo inutili, ci sentiamo deboli ed isolati in una società che non dà più risposte ai giovani e non offre lavoro per il futuro”. Negli ultimi anni siamo cimentati in esperienze dolorose, ma ancora ci siamo e vogliamo continuare ad esserci, non vogliamo lo spopolamento del territorio, vogliamo invece investimenti sul territorio». Per Truono, è necessario che «la Regione impegni risorse in progetti di sviluppo atti anche a favorire il flusso di imprenditori che decidano di capitalizzare la loro economia in questo e negli altri bellissimi luoghi delle nostre province». Ampio spazio, poi, è stato dato al tema della sanità. Per il segretario non si può «continuare a perseguire come unica soluzione l’applicazione di princìpi esclusivamente ragionieristici che hanno portato i tagli di centinaia di posto letto ospedalieri e non hanno conferito una ottimale ed efficace riorganizzazione dei servizi sanitari, ma come invece riscontrato hanno causato la negazione al diritto alla sanità, soprattutto nelle zone già di per sé svantaggiate e più distanti dalla cosiddetta area metropolitana». Truono ha chiesto un confronto con la politica regionale «per trovare le giuste soluzioni onde evitare la soppressione del tribunale di Avezzano o di Sulmona».
Gli ha fatto eco Michele Lombardo, segretario regionale Uil, per il quale «serve uno scatto d’orgoglio contro la paralisi, e per far partire, come chiediamo da tempo, gli attesi investimenti previsti nel Master Plan. È un momento cruciale: le scelte di oggi sono decisive per il domani». Le conclusioni sono state a cura di Antonio Foccillo, segretario confederale Uil: «La politica negli ultimi vent’anni ha smesso di progettare, non ha più individuato un modello, e abbiamo perso posizioni in termini di reddito. Serve progettualità, e non assistenzialismo». Truono sarà aiutato da una segreteria composta da Emilio De Angelini, Clara Ciuca, Luigi Di Donato, Federico Di Federico, Mauro Nardella, Monica Di Cola.
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