«TSA PROTAGONISTA DELLA RINASCITA»

27 Marzo 2022

«Da quando esistono sul pianeta, gli esseri umani si sono raccontate storie. La bellissima cultura del teatro vivrà finché ci saremo», lo ha detto Helen Mirren, scelta l’anno scorso per il messaggio...

«Da quando esistono sul pianeta, gli esseri umani si sono raccontate storie. La bellissima cultura del teatro vivrà finché ci saremo», lo ha detto Helen Mirren, scelta l’anno scorso per il messaggio internazionale in occasione della Giornata mondiale del teatro, istituita il 27 marzo del 1962. Vitale e indispensabile è il teatro e questo ci insegnano i 60 anni del Teatro Stabile d’Abruzzo, che ricorderemo a ottobre 2023.
Dalle sacre rappresentazioni dell’inesplorato patrimonio post-medioevale alle opere di Ferdinando Galiani, Gabriele D’Annunzio, Ignazio Silone e Mario Pomilio, gli spettacoli del Tsa di Peppino Giampaola, Luciano Fabiani ed Errico Centofanti hanno portato sui palcoscenici di tutta Italia la drammaturgia abruzzese cui era mancata, sino ad allora, l’attenzione che meritava nella sua complessa quanto interessante espressione di una fruttuosa tradizione culturale, radicata nella storia e nella identità della nostra terra.
Ma il Tsa è stato ed è tornato a essere, col presidente Pietrangelo Buttafuoco e il direttore Giorgio Pasotti, anche produttore di esemplari messinscena di grandi classici. Come non citare l’intensa e magnifica interpretazione di Viola Graziosi nelle vesti di Clitemnestra di Luciano Violante o la particolare prova attoriale, ricca di sfumature tra il grottesco e il drammatico dello stesso Pasotti, nei Racconti disumani di Franz Kafka. La cultura è la pietra d’angolo della rinascita dell’Aquila e il Tsa ne è parte integrante. Produrre teatro non è esteriorità, non è un oggetto da mostrare e ammirare. Una produzione teatrale è fatica e creazione, è cura e impegno, è sacralità, è rispetto per il pubblico. In questi ultimi anni, come amministrazione abbiamo sostenuto con grande convinzione le realtà culturali, attraverso l'incremento dei contributi ordinari e la riprogrammazione dei fondi Restart, che ha consentito di non interrompere il flusso delle risorse agli enti che godono del Fondo unico per lo spettacolo del Ministero dei beni culturali. Non abbiamo lasciato sole le associazioni culturali di prossimità, che col loro impegno e la loro passione svolgono un ruolo importantissimo nei confronti delle giovani generazioni.
Sono stati 5 anni intensi e appassionati all’insegna della rifioritura dell’Aquila, riportata all’attenzione nazionale per quanto si è fatto e si sta facendo per ridare alla bellezza quel significato di contenuti e valori di cui tanto ce n’è bisogno. L’Aquila è in un continuo divenire fisicamente e sentimentalmente, e il teatro ne è una manifestazione rigeneratrice. L’Aquila, per anni, è stata in credito di emozioni e noi ci siamo impegnati a curarne e a coltivarne l’anima, anche col teatro dove insieme vediamo aprirsi il sipario, insieme ascoltiamo le storie, insieme ridiamo e ci commoviamo, per applaudire insieme alla fine. Questo stare insieme rafforza il nostro essere comunità guardando la nostra vita dipanarsi sulle tavole del palcoscenico per ricordarci che la vita va vissuta.
* Sindaco dell’Aquila