Tumori, allarme Marsica 8 comuni osservati speciali
L’Agenzia sanitaria regionale rileva anomalie rispetto al resto d’Abruzzo: «Altri studi specialistici per chiarire se sussistano elementi o fattori di rischio»
AVEZZANO. Il comprensorio marsicano osservato speciale dell’Agenzia sanitaria regionale in fatto di tumori maligni. Gli studiosi devono approfondire il report del Registro del cancro. Motivo? I risultati relativi alla Marsica hanno segnalato che nel quadriennio 2009-2013 il rischio di tumore per la comunità marsicana si era quasi allineato a quello del resto dell’Abruzzo. Tuttavia, nel biennio 2014 e 2015, sono stati diagnosticati più tumori rispetto alla media regionale. Un dato non confermato nel 2016.
«Si ritiene pertanto necessario», viene evidenziato nella relazione curata da Lamberto Manzoli, Vito Di Candia, Anita Saponari e Giorgia Fragassi, «nei prossimi report, la prosecuzione di analisi specificamente dedicate alla Marsica».
In un precedente report dell’Agenzia nel periodo 2004-2013, un tasso standardizzato di incidenza di tumori maligni superiore alla media regionale, in modo statisticamente significativo, era stato rilevato in otto comuni della Marsica: Avezzano (probabilità di tumore del 7% superiore alla media regionale), Celano, Carsoli, Lecce nei Marsi, Cerchio, Oricola, Collarmele e Aielli. Comuni distanti fra loro anche diversi chilometri.
«In una successiva analisi specifica, richiesta dai rappresentanti della popolazione dei Comuni interessati», sottolineano gli autori del report, «era emerso una progressiva riduzione del tasso di incidenza nell’area marsicana, ma i dati erano aggiornati all’anno 2014 e occorreva verificare se tale trend si è confermato anche nell’ultimo biennio. È stata quindi condotta un’analisi specifica, aggiornando i dati, confrontando nel tempo il tasso di incidenza standardizzato di tumore della popolazione residente nei 37 comuni marsicani e il tasso d’incidenza medio regionale. I risultati sono controversi e richiedono una descrizione approfondita. Negli anni 2005-2009, al di là della riduzione fisiologica, dovuta all’assestarsi dei dati dei primi anni a disposizione del Registro tumori, il tasso di tumore dei comuni marsicani è stato stabilmente superiore alla media abruzzese. A partire dal 2010, sino al 2013, la differenza tra le due incidenze, marsicana e regionale, si è di fatto annullata. Nel biennio 2014 e 2015 sono stati diagnosticati più tumori rispetto alla media regionale, e sebbene ciò non sia stato confermato nel 2016, e sebbene tali valori non siano stati significativamente superiori alla media nazionale, sarà necessario, nei prossimi report, la prosecuzione di analisi specificamente dedicate a questo territorio. Studi più complessi e specialistici per chiarire se sussistano tuttora degli elementi e dei fattori di rischio in grado di accrescere la probabilità di tumore della popolazione marsicana, per quanto opportuni, richiedono tuttavia risorse aggiuntive rispetto a quelle attualmente a disposizione del registro regionale». (r.rs.)
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