«Tumori, dati allarmanti ma le istituzioni latitano»

13 Aprile 2016

Mastrangioli: «Assenti i politici che contano al convegno sulla qualità dell’aria» Invocata una collaborazione tra enti per studiare una strategia comune

SULMONA. Il consigliere provinciale Enio Mastrangioli, di Raiano, critica il fatto che ci sia poco interesse da parte delle istituzioni sul tema dell’aumento dei tumori in Valle Peligna.

«Estremamente interessante», dice, «è stata la seconda giornata del Congresso nazionale su ecologia e ambiente tenutasi a Sulmona. Grazie alla professionalità, competenza ed esperienza dei relatori, si è compresa l'importanza di avviare uno studio sulla qualità dell'aria in Valle Peligna, in correlazione con lo stato di benessere e di salute delle popolazioni locali, con particolare riferimento all'analisi delle patologie più gravi e di tipo tumorale».

«Efficaci», ha detto, «sono state le relazioni di Tommaso Pagliani che ha illustrato il progetto elaborato per lo studio della qualità dell'aria e di Lamberto Manzoli, responsabile scientifico del registro tumori della Regione Abruzzo, istituito nel 2014. Peccato che la partecipazione dei cosiddetti “decisori” politici ed istituzionali locali, regionali e provinciali, cui era riservato un apposito spazio nella mattinata del Congresso, sia stata quasi pari a zero, essendo presenti solo il sindaco di Vittorito e un consigliere di Pettorano».

«Questo», aggiunge, «la dice lunga sulla capacità di questo territorio di lavorare in sinergia, in particolar modo su tematiche così delicate ed importanti quali l'ambiente e la salute. Auspico, pur tuttavia, superata la fase di stallo determinata dalle imminenti elezioni amministrative di Sulmona, con le inevitabili, possibili, strumentalizzazioni politiche del momento, che quanto proposto nel corso del congresso non sia riposto nel dimenticatoio». «Ritengo indispensabile l'attivazione di un tavolo di concertazione o di lavoro tra le amministrazioni comunali, nelle loro varie rappresentanze politiche, l'Asl, l'Arta, il Registro tumori Abruzzo, Cetemps e Cdca, per decidere le modalità di avvio dello studio e sul come ricercare e stabilire le fonti per il suo finanziamento, calcolato in circa 150.000 euro».

«Ognuno deve fare la propria parte», prosegue, «Regione, Comuni, Provincia, Fondazioni e soggetti privati, senza alibi di sorta da parte di nessuno se si ritiene che la tutela della salute e dell'Ambiente rappresentino delle priorità, oltreché degli obblighi costituzionali. Un appello accorato rivolgo all'Unione Terre dei Peligni, unica realtà associativa della Valle Peligna, a farsi promotrice, e comunque da pungolo verso le altre comunità, considerato che su cinque Comuni facenti parte dell'Unione, per ben tre, Raiano, Corfinio e Roccacasale, per il triennio 2009-2011, è stato riscontrato un indice di mortalità nel tempo superiore alla media regionale. Ai tre si affianca anche il Comune di Pratola Peligna. Dati desumibili da un Report sulla prevalenza dei tumori nei Comuni della Regione Abruzzo, realizzato nel 2012 da quattro esperti dell'Agenzia sanitaria regionale. Resta indispensabile per dare forza all'iniziativa, l'avvio di forme e momenti di coinvolgimento e di riflessioni pubbliche utili a suscitare un movimento di opinione allargato, unitario e determinato, di coinvolgimento dei medici di base, magari con specifiche forme di coordinamento che durino nel tempo, finalizzato a pretendere la messa in atto azioni utili a preservare, tutelare e prevenire le condizioni di salute e di vivibilità della comunità peligna».

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