«Tumori in aumento, ma nessuno fa nulla»

27 Maggio 2017

RAIANO. Troppi casi di patologie tumorali nella Valle Peligna. Un dato preoccupante che fu affrontato in un convegno dei medici lo scorso anno a Sulmona. Ma quella denuncia non ha avuto alcun seguito...

RAIANO. Troppi casi di patologie tumorali nella Valle Peligna. Un dato preoccupante che fu affrontato in un convegno dei medici lo scorso anno a Sulmona. Ma quella denuncia non ha avuto alcun seguito e ora l’ex sindaco di Raiano Enio Mastrangioli torna a chiedere attenzione sul delicato fenomeno promuovendo un tavolo di concertazione tra amministrazioni comunali, Asl, Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente (Arta) e il Registro tumori Abruzzo. L’obiettivo è quello di avviare uno studio sulla qualità dell’aria in Valle Peligna e sostenere una politica per la prevenzione di malattie gravi che si diffondono sempre più nel territorio, come attestano i dati elaborati dall’Agenzia sanitaria regionale. «Come sempre avviene, purtroppo, in questo territorio, ai convegni e ai dibattiti non è seguita alcuna iniziativa. Nulla si è mosso da allora ad oggi», sottolinea l’ex sindaco che è stato anche consigliere provinciale. «Nel convegno tenuto a Sulmona si sottolineò la necessità, da parte di autorevoli relatori, di avviare uno studio sulla qualità dell’aria in Valle Peligna, in stretta correlazione con lo stato di benessere e di salute della comunità locale, con particolare riferimento all’analisi delle patologie più gravi e di tipo tumorale. Ma nessuno si è preoccupato di seguire quella raccomandazione. Ciò la dice lunga sulla capacità di questo territorio di lavorare in sinergia», continua Mastrangioli, «è giunto il momento che ognuno faccia la propria parte: Regione, Comuni, Provincia, Fondazioni e soggetti privati, senza alibi di sorta da parte di nessuno, se si ritiene che la tutela della salute e dell’ambiente rappresentino delle priorità, oltreché degli obblighi nei confronti dei cittadini». (c.l.)
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