Turismo, alleanza anti-Covid di 15 Comuni

10 Giugno 2020

Strategie unitarie di tutti i centri altosangrini e dell’area Parco: protocolli sanitari e servizi digitali

CASTEL DI SANGRO. Un portale informativo, un’ app per gestire le file e un protocollo sanitario con misure preventive e con strategie coordinate per affrontare un’eventuale emergenza le principali iniziative messe in campo dalla Dmc Alto Sangro Turismo per rilanciare il territorio montano abruzzese dopo l'emergenza sanitaria. I Comuni dell’Alto Sangro, dell’area del Parco nazionale d’Abruzzo e dell’Alta Valle del Sagittario stringono una “grande alleanza” anti Covid-19 e definiscono una strategia fatta di protocolli sanitari, azioni digitali e informative per presentare alle migliaia di turisti in arrivo per le vacanze estive un biglietto da visita fatto di servizi innovativi e digitali che fanno rima con sicurezza. Tra le proposte anche percorsi per biciclette capaci di toccare quasi tutti i comuni aderenti all'iniziativa (Castel di Sangro, Roccaraso, Ateleta, Rivisondoli,Pescocostanzo, Scontrone, Rocca Pia, Alfedena, Barrea, Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Opi, Scanno, Villalago ), una nuova cartellonistica coordinata e un portale informativo con tante news e con un sistema Dms (Destination management system) accessibile gratuitamente da enti pubblici e attività private. «Si tratta di un pacchetto di misure che hanno l’ambizione di trasformare questo territorio in una vera e propria destinazione turistica», spiega Ernesto Paolo Alba, presidente della Dmc Alto Sangro Turismo, «presentandoci tutti insieme, amministratori pubblici e operatori del turismo, con una strategia che punta a spingere la competitività e la sicurezza della nostra offerta turistica. Mettiamo insieme 15 comuni e misure di gestione del rischio sanitario, con azioni promozionali e informative che, per la prima volta, ci vedono davvero tutti insieme». La Dmc guida questo progetto fatto di azioni subito operative per aiutare le amministrazioni comunali a rispondere alle richieste che vengono da tutte le attività del territorio. «Abbiamo i mezzi e le potenzialità per affrontare quest’emergenza con la strategia giusta», agiunge Alba, «un progetto che dalla fase sperimentale di questo primo trimestre, arriverà ad essere un’infrastruttura che metteremo a disposizione della Regione Abruzzo e di tutta l’area dell’Appennino».
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