Turismo montano contro lo spopolamento

Bartolotti e Lallini: bene i fondi della Regione, e se faremo “sistema” potremo raggiungere i livelli dei comprensori alpini
OVINDOLI E ROCCA DI CAMBIO. Il turismo montano per evitare lo spopolamento dei paesi, la sinergia tra enti e società per crescere insieme. I finanziamenti concessi dalla Regione all’Antipiano delle Rocche vengono considerati essenziali per uno sviluppo del territorio interno. È il senso degli interventi di Massimiliano Bartolotti, presidente della Dmc Abruzzo Qualità, e di Luca Lallini, presidente del Consorzio skipass dei Parchi, che riunisce le stazioni invernali di Campo Felice e Ovindoli Monte Magnola. «Non posso che essere felice», osserva Bartolotti, «per l’importante finanziamento destinato ad opere strutturali, che andrà a sopperire le molteplici esigenze e necessità oramai improrogabili dell’Altopiano delle Rocche. Infatti, dopo il primo finanziamento a opera della Regione, mediante il masterplan, di 10 milioni di euro, ora si aggiunge quello diretto del ministero delle Infrastrutture di 6 milioni specifico per interventi essenziali nel campo dei trasporti multimodali e servizi volti al turismo».
Bartolotti sottolinea la disponibilità ricevuta dalla Regione, «per l’importante riconoscimento avuto», e ringrazia il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, la senatrice Stefania Pezzopane, il vicepresidente Giovanni Lolli e il presidente Luciano D’Alfonso, «per l’ottimo lavoro svolto, al fine di riconoscere nella nostra destinazione turistica, un importante volàno, capace di generare posti di lavoro e indotto. Tali prerogative sono la base essenziale per mantenere vivo un comparto turistico al quale l’importanza della stagione invernale, data dal settore funiviario, assume un elemento strategico ed insostituibile». Quindi l’appello ai sindaci: «Confidiamo nell’importante lavoro dei sindaci dei Comuni interessati, ai quali va il mio miglior augurio nell’attivare il prima possibile tutte le azioni necessarie per avviare i lavori previsti dai fondi assegnati e prodigarsi ulteriormente con la Regione e il tavolo tecnico del Cipe, al fine di definire tutte le necessità che incombono su un territorio cosi bello ed ampio come il nostro. Il turismo è la nostra unica risorsa, se non viene sostenuta adeguatamente, lo spopolamento e l’abbandono dei piccoli paesi di alta montagna sarà l’unica alternativa rimasta».
Luca Lallini esprime apprezzamento «per l’avvenuta concessione di una specifica linea di finanziamento alle infrastrutture dei due bacini sciistici, che rappresenta un riconoscimento all'incessante e positivo lavoro svolto sia dai rappresentanti delle istituzioni, sia dagli operatori economici del nostro distretto turistico e rafforza ancora una volta il concetto che solo facendo “sistema”, possiamo dimostrare che anche negli Appennini si può fare turismo di qualità ed ambire al raggiungimento di obiettivi d’eccellenza, al pari dei più blasonati comprensori alpini. Le opere finanziate ai Comuni di Ovindoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Lucoli e San Demetrio ne’ Vestini, rappresenteranno un rafforzamento infrastrutturale dei due bacini sciistici, grazie al quale potranno offrire a tutta la clientela un servizio sempre più moderno ed adeguato agli standard turistici attuali».
«Questa iniziativa», aggiunge, «unita all'adozione del Piano dei bacini sciistici, uniche realtà abruzzesi ad averne uno approvato dagli organi Regionali e adottato dai rispettivi Comuni di competenza, favorirà la realizzazione di uno specifico piano di sviluppo che vedrà l’Altopiano delle Rocche protagonista».
Lallini sottolinea infine «il positivo risultato che arriva peraltro durante una stagione invernale che sta facendo registrare lusinghieri risultati. Il direttivo del Consorzio Skipass dei Parchi ringrazia tutti coloro che si sono prodigati affinché si raggiungesse questo obiettivo, con la speranza che si prosegua con la stessa caparbietà anche nel futuro, per arrivare a vedere realizzato il grande progetto di sviluppo dell'Altopiano delle Rocche, nato all'indomani del sisma del 6 aprile 2009 e sancito dal protocollo di intesa siglato alla Presidenza del consiglio dei ministri.
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